X
<
>

Tempo di lettura 5 Minuti

ECCO s’avanza uno strano soldato e non è la guardia rossa dell’esercito bolscevico, ma è il negazionista, cugino del terrapiattisti, recalcitrante a riconoscere che l’uomo scese sulla luna, per sua natura ostilissimo ai vaccini, più incline agli oroscopi e geloso delle sue libertà personali fra cui il diritto di non curare i figli per motivi anche religiosi, come quei testimoni di Geova che non permettono siano fatte trasfusioni ai loro bimbi. Il negazionista di cui parliamo, naturalmente è quello che possiamo definire genericamente “anti-Covid” e bisogna stare attenti a non fare il solito fascio con ogni erba.

Ma il fenomeno di cui anche voi lettori vi sarete resi conto, strapazzati dai dibattiti, è questo: chi è “di destra” tende a sostenere che il Covid è un’esagerazione, forse un’invenzione, inevitabilmente anche il frutto di un grande complotto delle case farmaceutiche. Chi è “di sinistra” tende invece alla militarizzazione: giù col lockdown controllato dalla polizia, infanti separati da alte mura dai nonni, chiusura di tutto, guai a chi non balla in maschera o anche passeggia. Stiamo esagerando, ma molto poco. Il fenomeno non è solo italiano, ma mondiale. Alcuni giorni fa la televisione ha mostrato un nutrito gruppo di giovani tedeschi nostalgici dell’Imperatore, manifestare sostenendo che il Covid è frutto di un complotto russo-americano-cinese per distruggere definitivamente la Germania.

Negli Stati Uniti possiamo trovare la chiave almeno per poter interpretare il fenomeno e i motivi della sua polarizzazione destra-sinistra. Negli Usa e quasi soltanto lì (c’è qualcosa negli altri pesi di lingua inglese, ma molto poco) esiste una estrema destra che non è assolutamente fascista, ma “libertarian”. Il libertarian è quell’americano che vive nella sua proprietà, rispetta la legge ma spara agli agenti che varcassero il suo cancello senza un mandato e che in genere odia l’organizzazione statale di qualsiasi tipo. Il libertarian ama il libero mercato dei cacciatori che si scambiano pelli di castoro contro strumenti agricoli ed è sempre molto ben armato. Un picnic sull’erba con mitragliatrice in fondo fa divertire i ragazzi e nulla è più saporito del bacon arrostito sulla canna di una Browning calibro nove. In Usa a milioni hanno rifiutato legislazioni anti-Covid che confliggessero con le libertà personali ed è molto difficile opporsi a quel genere di opinione pubblica senza sfiorare la guerra civile.

Da noi è diventato un mantra di destra dire che tutto deve riaprire e rifunzionare – scuola, industria, turismo – ma con un ossimoro contraddittorio: tutto deve riprendere, ma nella sicurezza. E dove la sicurezza non è garantita? Che si fa: si apre o si chiude? A destra si dice: si riapre, tanto, che vuoi che sia. A sinistra c’è un po’ più di stalinismo: gli insegnanti (in Italia come in Francia e negli Usa) dicono noi col cavolo che andiamo a scuola se dobbiamo rischiare la vita e le famiglie tendono a dire se mio figlio va a scuola e gli viene la febbre devi essere tu Stato (Regione, Comune, Asl) a mettergli il termometro e provvedere. Di qui i surreali dibattiti televisivi su banchi a rotelle contro autobus a rotelle e plexigas divisorio. Purtroppo, i virologi non aiutano. Poveretti: non era previsto che aiutassero.

I virologi sono esseri umani più o meno come quasi tutti gli altri, salvo il fatto che sono virologi. E lì viene allo scoperto una prima magagna politica governativa che è stata all’origine specialmente in Italia del disastro ideologico fra negazionisti e covidisti-concretisti. Il disastro nacque il giorno in cui il governo disse: noi (governo) non ne sappiamo un cavolo dei virus. Per questo c’è la Scienza. Attenzione: non gli scienziati – che sono esseri umani mutevoli e fallaci – ma La Scienza. Fu sparsa cioè l’idea illusoria che esistesse da qualche parte una sorta di Aula Magna virtuale in una Cupola di Plexigas in cui abitasse un ciclope detto Scienza. Che, essendo singolare, doveva avere un solo pensiero, opinione e metodo. La realtà, come qualsiasi liceale dovrebbe sapere – ciò che esclude la quasi totalità dei pentastellati – che non esiste la scienza astratta ma gli scienziati concreti ed empiristi, quando si tratta di applicare il metodo deduttivo statistico, che poggia sulla raccolta dei dati, la loro analisi, la pratica e la correzione degli errori. Il governo abdicò dicendo: farà tutto La Scienza. Ma La Scienza si divise in migliaia di scienziati di opinioni diverse fra loro, anche politiche. In una democrazia il governo dovrebbe assicurarsi del consiglio dei migliori esperti, per poi prendere in totale autonomia e responsabilità le decisioni che non devono più recare in calce la firma e il timbro degli scienziati, ma dei politici.

Avrete notato come sia difficile soltanto far chiarezza su un problema logicamente molto elementare. Il problema è questo: avendo accertato che girano migliaia di persone che stanno benissimo anche se risultano infettate dal virus, siamo in grado di dire se e quanto queste persone possono a loro volta infettare e far ammalare altre persone che di conseguenza, in una certa misura che è pari circa all’uno virgola due per cento, morirà? Sì o no? Viene invece ogni giorno imbandita una zuppa di notizie percentuali che raccontano quanti siano “i nuovi contagiati, o infetti, o malati” (che non sono la stessa cosa). Abbiamo imparato che questi contagiati vengono scovasti soltanto nel caso che qualcuno accanitamente li cerchi, perché se nessuno li cerca, di loro non c’è traccia.

Questo era un lavoretto che avrebbe forse dovuto esser fatto all’inizio, come in Germania, a Taiwan e in Corea, dove era lo Stato che cercava i pazienti e non i pazienti a cercare l’ospedale così da affollarlo e far strage di medici e infermieri. Ora tutta la vicenda ha assunto grotteschi caratteri ideologici: i negazionisti esistono davvero, coloro che credono nei complotti, anche. Esistono turbe di barbari e turbe mentali associate. Una situazione difficile da gestire, ma dietro la quale non si dovrebbe perdere la testa, Ma proviamo almeno a invitare tutti a qualche esercizio di respirazione e rilassamento. Basta ripetersi con calma: il virus esiste ma è enigmatico, meglio evitarlo che prenderlo ma se proprio non potete evitarlo, cercate almeno di non condividerlo con gli ottuagenari di cui qualcuno in giro ci dovrebbe ancora essere, abbandonato dal WWF.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

shares