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Virginia Raggi

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Dodici candidati per la poltrona più ambita nella galassia degli enti locali: quella di sindaco di Roma. La consiliatura Raggi è agli sgoccioli, se sarà la prima o l’ultima lo deciderà l’esito delle urne fra un mese esatto o poco più. Si vota, infatti, il 3 e il 4 ottobre ma per i sondaggi sarà il ballottaggio (e quindi il gioco di accordi successivi al primo turno) a stabilire quale candidato guarderà tutti dall’alto nell’aula Giulio Cesare del Campidoglio, sede dell’Assemblea capitolina.

Al netto di imprevedibili (quasi miracolosi) exploit di qualche outsider, saranno in quattro a contendersi la posta. A partire da Virginia Raggi che ieri ha simbolicamente scelto la periferia di San Basilio per lanciare la sua campagna elettorale per la riconferma, accompagnata dall’ex premier e attuale leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. La sindaca può contare su due fattori. Il primo è una dato storico: da quando esiste il meccanismo dell’elezione diretta solo un primo cittadino della Capitale – Gianni Alemanno nel 2013 – non è stato confermato per un secondo mandato. Sia Francesco Rutelli che Walter Veltroni, infatti, sono stati rinnovati con risultati ancor migliori di quelli di esordio. Quanto a Ignazio Marino non ha potuto saggiare la sua popolarità, avendo terminato il suo ufficio in anticipo, spodestato dal suo stesso partito, il Pd.

Il secondo fattore, per Raggi, è quello di poter essere giudicata non sulla base dei programmi ma dei risultati conseguiti negli ultimi 5 anni. Può pesare, in positivo, il piano strade che ha visto fioccare cantieri in tutta la città e le innovazioni sul piano della mobilità con la realizzazione di numerose piste ciclabili. In negativo c’è l’atavico problema dei rifiuti, vera spina nel fianco dell’amministrazione 5 Stelle. Tanto che il riuscire a essere convincenti sull’argomento potrà risultare decisivo per gli avversari della sindaca uscente che sono, sostanzialmente, tre: Enrico Michetti, amministrativista e responsabile di una rubrica sulla popolare “Radio Radio” candidato del centrodestra, l’ex ministro dell’Economia Roberto Gualtieri (Pd e altre liste della galassia del centrosinistra) e Carlo Calenda, ex titolare del Mise che corre con il suo partito: Azione.

Alle 12 di oggi, intanto, scade il termine per la presentazione delle liste in via Petroselli, sede della burocrazia comunale. Diversi nomi sono già usciti, alcuni sono vecchi protagonisti della politica romana e nazionale, altre personalità del mondo dello spettacolo. Appartiene a quest’ultima categoria Pippo Franco, candidato con la lista civica che porta il nome di Michetti. L’ex mattatore del Bagaglino è alla sua prima esperienza politica, pur essendosi occupato per anni della stessa a colpi di satira a teatro e in tv. La sua discesa in campo, come si può immaginare, non è stata ben accolta dalla stampa di centrosinistra. Nel segno della romanità, sempre nella civica di Michetti, dovrebbe esserci anche Manuela Villa, figlia del leggendario cantante Claudio Villa.

Gualtieri ha decisamente puntato sulla passione calcistica della Città eterna, portando nella sua civica (addirittura al secondo posto dopo la capolista Sabrina Alfonsi) Ubaldo Righetti, difensore della Roma scudettata anni 80 di Nils Liedholm. Ex giallorosso (candidato sempre con Gualtieri) è anche Antonio Di Carlo, mezz’ala della Roma di Sven Goran Eriksson, alla fine dello stesso decennio. In una delle liste a sostegno di Virginia Raggi c’è, invece Nadia Bengala, già soubrette di “Ok il prezzo è giusto” e Miss Italia nel 1988.

Per lei non è la prima volta ma è sicuramente un cambio di campo, visto che nel 2009 correva insieme a La Destra di Francesco Storace. Non hanno trovato conferma, invece, le voci di una candidatura con Raggi di Massimo Ferrero, imprenditore della distribuzione cinematografica e presidente della Sampdoria. Calenda ha scelto di ridurre al minimo la lista di Azione ma un volto (anzi una voce) nota dell’etere romano l’ha comunque inserita. Si tratta della giornalista Luigia Luciani che ingaggerà un derby interno a “Radio Radio” con Michetti. Poi la politica. Vittorio Sgarbi ha rinunciato a correre come sindaco ma guarda con simpatia Michetti e si è già proposto come assessore alla Cultura di una ipotetica giunta di centrodestra. In Forza Italia (lista guidata dalla deputata Maria Spena) c’è l’attuale presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito, ex M5s fra i principali oppositori interni di Raggi. Non è passato inosservato, poi, il sostegno di Bobo Craxi a Gualtieri. Il figlio di Bettino è capolista del Psi ma si è alleato con il candidato Pd proponendosi di ricucire una frattura storica tra i due partiti. Nella lista civica di Calenda, infine, c’è Annalisa Scarnera, tra le fondatrici della Gay street, storico ritrovo del mondo Lgbt romano che si allunga sotto al Colosseo.


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