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Palazzo Chigi

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Il decreto Agosto, a quasi una settimana dal varo in Consiglio dei ministri – lo scorso venerdì – con la formula “salvo intese”, non è ancora arrivato all’appuntamento con la Gazzetta Ufficiale, ma l’attesa non dovrebbe essere ancora lunga dal momento che al provvedimento è affidata anche la proroga dello stop ai licenziamenti in scadenza il 17 agosto, che rappresenta quindi in qualche modo una data limite per la sua entrata in vigore.

Mentre si lima il nuovo testo normativo, molti dei provvedimenti previsti nei decreti varati per far fronte all’emergenza Covid 19, e alle sue devastanti conseguenze sul sistema economico e sociale del Paese, sono operativi solo in parte, perché mancano le norme attuative, “le istruzioni per l’uso” per semplificare. Ritardi e lentezze che disinnescano così la “potenza di fuoco” – il copyright è di Conte – messa in campo dal governo.

E così, prendendo in considerazione i decreti più importanti varati nell’ultimo periodo dall’esecutivo, si scopre che per il Decreto Cura – entrato in vigore il 17 marzo 2020 – con le misure più urgenti per contrastare l’epidemia e sostenere le famiglie e i lavoratori – sui 34 decreti attuativi previsti, ne mancano all’appello ancora 15. Per il Decreto Liquidità, cui l’esecutivo ha affidato principalmente la missione di aiutare le imprese ad attraversare la crisi economica, restano ancora da scrivere 8 decreti su 8 (è in vigore dal 9 marzo).

Per il Decreto Rilancio del 19 maggio, con il compito di spingere la ripartenza del Paese – prima che le risorse comunitarie del Next Generation Eu possano dare lo sprint decisivo -, il processo di conversione in legge conclusosi il 17 luglio, ha portato il numero dei decreti attuativi a 137, rispetto agli iniziali 103, di cui 102 risultano ad oggi “non adottati”.

Il 16 luglio in Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il Decreto Semplificazioni, ribattezzato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, «la madre di tutte le riforme», con l’ambizioso obiettivo di abbattere il moloch della burocrazia che frena la crescita e lo sviluppo del Paese: intanto i suoi 20 decreti attuativi sono tutti da scrivere. A monitorare lo stato dell’arte è l’Ufficio per il programma di Governo, attraverso il quale è agevole anche fare una fotografia dello stato d’“attuazione” di tutti i provvedimenti legislativi del “Conte II”: tra decreti del presidente del Consiglio, decreti ministeriali e interministeriali e altri atti, i provvedimenti attuativi necessari per rendere “operative” le normative sono 502, di cui 111 “adottati” e 391 “non adottati”. Altri tempi quelli in cui, sotto il governo Amato, non si superavano i trenta giorni per scrivere un provvedimento attuativo.

DECRETO CURA

Così per il Decreto Cura, tra gli atti “mancanti” troviamo il decreto del presidente del Consiglio dei ministri per l’istituzione di un Fondo, per il 2020, per l’adozione di misure di solidarietà per i familiari dei medici, infermieri e personale socio-sanitario morti per Covid. All’articolo 79, comma 4, il provvedimento affidava la definizione dell’atto costitutivo, oggetto sociale, statuto, capitale e organi sociali della nuova società pubblica, controllata dal Mef, per gestire la “nuova” Alitalia. Ora, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Paola De Micheli, confida nel decreto Agosto dove, dice, «c’è una norma che accelera molto la costituzione della newco».

Ancora da definire, risulta, poi, la ripartizione tra le istituzioni scolastiche paritarie del fondo destinato ad incrementare le dotazioni per le piattaforme e gli strumenti digitali per l’apprendimento a distanza.

DECRETO LIQUIDITÀ

Tra i principali provvedimenti “sospesi” del Decreto Liquidità compare ancora quello che stabilisce – ad opera del Mef, con il coinvolgimento degli Affari esteri e del Mise – le modalità per il rilascio da parte di Sace delle garanzie da parte dello Stato a favore di banche e istituzioni finanziarie nazionali e internazionali per i finanziamenti sotto qualsiasi forma concessi alle imprese con sede in Italia, entro l’importo massimo di 200 miliardi di euro. E, nell’abito delle misure di contrasto del Covid, manca il decreto del presidente del Consiglio per la nomina di un Commissario straordinario per l’Agenzia nazionale per i Servizi sanitari regionali.

DECRETO RILANCIO

L’iter per l’attesissimo superbonus 110% per l’edilizia si è definitivamente concluso l’8 agosto con la circolare dell’Agenzia delle Entrate emanata a seguito del decreto attuativo interministeriale firmato due giorni prima, il 6, dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, e dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, dando finalmente il via alla piena attuazione del provvedimento a quasi tre mesi dal varo del decreto.

Intanto, il ministero dell’Economia non ha ancora provveduto a definire le modalità degli interventi del “Patrimonio Destinato” gestito da Cassa depositi e prestiti e i criteri di operatività della garanzia dello Stato sulle obbligazioni di “Patrimonio Destinato” in caso di incapienza e i criteri per l’esecuzione della garanzia Sace in favore delle assicurazioni sui crediti commerciali.

Niente istruzioni per i termini e le modalità per l’erogazione del contributo previsto dal fondo compensazione per i danni subiti nel settore aereo per via del Covid o per la ripartizione del fondo per le Autorità di sistema portuale e l’Autorità portuale di Gioia Tauro, entrambi in capo al Mit.

E nessuna notizia sui criteri di indennizzo per chi non avrà potuto usufruire dei voucher turistici prima della scadenza a causa dell’insolvenza o del fallimento dell’operatore. E sotto la voce “non adottato” la lista dei provvedimenti è ancora lunga.

DECRETO SEMPLIFICAZIONI

Tutti da scrivere i provvedimenti attuativi del decreto Semplificazioni. Tra questi quelli relativi all’adozione delle linee guida per uniformare i criteri di valutazione e classificazione del livello di rischio per la sicurezza di ponti, viadotti, cavalcavia, e gallerie lungo la rete di strade e autostrade gestite da Anas.

Intanto, in ossequio al dichiarato obiettivo di voler archiviare la quotidiana odissea con la pubblica amministrazione, si confida in una veloce definizione delle «modalità e criteri di misurazione dei tempi effettivi di conclusione dei procedimenti amministrativi di maggiore impatto per i cittadini e per le imprese».

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