X
<
>

Alessandro Di Battista

Condividi
Tempo di lettura 2 Minuti

ROMA – Nessun nuovo partito, nessuna corrente e guai a parlare di scissione. Alessandro Di Battista lo ha chiarito attraverso una diretta Instagram, nel corso della quale ha risposto a numerose domande e dubbi dei suoi follower.

“Non sto fondando partiti. Sto provando a dedicarmi da fuori determinate battaglie, come ho sempre fatto in questi anni. Voglio fare questo”, ha garantito l’ex deputato.

“Avendo lasciato il Movimento 5 Stelle non mi candido per la guida collegiale, per il direttivo”, ha spiegato ancora l’ex deputato dei pentastellati. Nessun dietrofront o cambiamento, garantisce ancora di Battista.

“Non sono io a no pensarla più come il M5S, è il M5S che non la pensa più come me. E invito anche miei colleghi ed ex colleghi a non diffondere notizie false su di me. Il simbolo di Italia dei Valori? Ma quando mai!”, ha detto in merito alle voci degli ultimi giorni.

E proprio sui problemi interni al movimento, e sull’espulsione dei senatori e deputati dissidenti, Di Battista ha detto la sua: “Non sono d’accordo con Crimi. Credo, come ha detto Morra, che sia una scelta giusta far votare gli iscritti sulle espulsioni, ponendo il quesito in maniera chiara”.

Chiarezza che usa nel parlare di Luigi Di Maio. “Con lui ho avuto degli screzi in passato, oggi abbiamo preso posizioni diverse… Amen. L’ho appoggiato durante il Conte 1, ed elogiato. Ultimamente abbiamo chiarito, in passato condiviso tante missioni battaglie, e questo per me non cambia”.

Se fosse stato un parlamentare avrebbe votato ‘nò alla fiducia. Definisce il Governo Draghi “un’accozzaglia indecorosa, un assembramento parlamentare pericoloso”.

In collaborazione con Italpress


La qualità dell'informazione è un bene assoluto, che richiede impegno, dedizione, sacrificio. 
Il Quotidiano del Sud è il prodotto di questo tipo di lavoro corale che ci assorbe ogni giorno con il massimo di passione e di competenza possibili.
Abbiamo un bene prezioso che difendiamo ogni giorno e che ogni giorno voi potete verificare. Questo bene prezioso si chiama libertà. 
Abbiamo una bandiera che non intendiamo ammainare. Questa bandiera è quella di un Mezzogiorno mai supino che reclama i diritti calpestati ma conosce e adempie ai suoi doveri.  
Contiamo su di voi per preservare questa voce libera che vuole essere la bandiera del Mezzogiorno. Che è la bandiera dell’Italia riunita.
ABBONATI AL QUOTIDIANO DEL SUD CLICCANDO QUI.

Condividi

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA