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Le sceneggiature sono riscritte alla luce del pandemicamente corretto e così, niente più baci, né abbracci e – figurarsi – incontri erotici (a meno di convocare negli amplessi congiunti e parenti). Che finisse male si doveva capire quando l’orrida dittatura del pensiero unico, in nome della correttezza aveva cominciato a proibire le scene con le sigarette, tipo Humphrey Bogart, quindi le abbuffate di cibo – alla Marco Ferreri – e, insomma, la vita con tutti i suoi disordini, Moro di Venezia compreso (per non dire del Mercante!). La mascherina ci ha fatto pupi. E senza berretto a sonagli.

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