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Matteo Salvini in Senato durante il voto sull'autorizzazione a procedere nei suoi confronti

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Nel sacchetto di plastica con cui ebbe a soffocarsi Gabriele Cagliari, vittima del giustizialismo, vanno a finire le monetine dell’Hotel Raphael contro Bettino Craxi, quindi il marciapiede del Tribunale di Milano da dove Paolo Brosio faceva le sue dirette per Emilio Fede, poi il ludibrio imposto agli ammanettati a beneficio della folla ululante. È proprio peste. Quella vicenda è poi diventata un codice; ha sfregiato, infatti, un Filippo Penati. Le metafore sono sempre aperte e il sacchetto inghiotte anche garantisti di ieri che, in odio a Salvini, oggi invocano il boia. Proprio peste.

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