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Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio

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Dario Franceschini si è “strategicamente inabissato” si legge in un’informata nota di Marco Antonellis per Italia Oggi. Il ministro dei Beni culturali, vero capo del sistema di potere in Italia, sta giocando una sua schermaglia al riparo dei riflettori per mettere nel sacco – allettandolo di chissà quali chimere centriste – Luigi Di Maio, l’unico innocente in quella baracca di sfacciata malafede qual è ormai la ghenga di Beppe Grillo. Al ministro degli Esteri, dunque, affidiamo l’eterno monito terrone: meglio il malamente conosciuto che il malamente da conoscere. Se ne tornasse populista. Ché ogni populista è sempre bello a mamma sua.


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