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Il presidente del consiglio Giuseppe Conte durante il messaggio agli studenti

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Lo spiega bene Sandro Ungari, illustre pediatra: i mocciosi così si chiamano in ragione del moccio. I bambini, infatti, hanno il candelotto dell’etcì! pencolante dal naso e chissà cosa succederà nelle scuole col sopraggiungere dell’autunno. Ci sarà il vivamaria e sarà tutto un tam-tam nelle temutissime chat delle mamme a proposito delle quali altro paragone non si può fare che con le musicassette di Khomeini, quelle in cui l’Ayatollah, da Parigi, riversava i suoi sermoni per la Rivoluzione. Fino alla cacciata dello Scià. E così oggi, etcì dopo etcì, sarà tutto un eterno moccio nelle chat. Fino alla cacciata di Conte.


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