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Una generazione in “Un giovane della Prima Repubblica”. È il racconto di Totò Cardinale, tra i protagonisti della Dc, una ricognizione sentimentale su ciò che non c’è più, il suo partito. Eppure, un’obiezione: una Democrazia cristiana che vive e opera c’è, è nella Lega di Salvini ed è molto più forte di quella alloggiata nel Pd, quella dei Prodi per intendersi, perché è quella degli Zaia, dei Fontana e dei Giorgetti. Una Dc ancora più vitale e veramente popolare perché questi, a differenza dei Franceschini – per capirsi – hanno un vantaggio: il consenso.


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