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Charlotte M. ha 13 anni, fa video da quando ne aveva 7

Tempo di lettura 5 Minuti

Charlotte Moccia conosciuta sul web come Charlotte M o Charlotte dei fenicotteri, ha solo 13 anni ma è una delle influencer più interessanti del panorama italiano. Tanto che è stata anche definita la piccola Ferragni. Lei, lunghi capelli castani e sguardo dolce, non ama i paragoni, ma seppure ancora bambina, proprio come la più celebre imprenditrice digitale, ha disinvoltura e determinazione da vendere.

Sul palcoscenico del web da quando aveva sette anni, la ragazzina della provincia di Pistoia ha presto conquistato milioni di followers, ha scritto due libri, ha inciso due canzoni ed ed è diventata un brand: i suoi fans vanno pazzi per le magliette, felpe, tazze, astucci, diari, patatine con la sua immagine e il fenicottero, che è il suo simbolo.

Influencer ballerina, cantante e scrittrice, Charlotte appena teenagers è un fenomeno in costante crescita su cui puntano manager, editori e produttori: tanto che presto, sarà anche protagonista di un film tratto da uno dei suoi romanzi.

Chi c’è dietro al suo successo? Mamma e papà naturalmente. Sono loro che hanno intuito le potenzialità dei suoi primi vagiti digitali e ne hanno coltivato il talento. E ora la seguono passo passo nel settore multiforme del web, gestendo la parte commerciale della sua attività, aiutandola a realizzare i contenuti che produce online, tra YouTube Instagram e TikTok, supervisionando gli scambi con la community, guidandola nelle scelte imprenditoriali e scortandola in giro per l’Italia quando è in tour.

Il lavoro dietro a a lei è grande, tanto che papà Gennaro ha scelto di sospendere la sua attività di tecnico di turbine a gas per dedicarsi alla carriera della figlia. Insomma, la famiglia Moccia sembra proprio la risposta italiana alla famiglia americana D’Amelio, che sulla secondogenita Charli 17 anni, oggi l’influencer più famosa del mondo, ha costruito un impero.

Per il momento però, la Moccia family resta normale, con le preoccupazioni di tutte le famiglie: sta per iniziare la scuola e Charlotte è al suo primo anno di liceo. La bimba sta diventando grande e corre come un treno: sul doppio binario di studentessa e star del web.

Charlotte, la domanda che tutti si fanno: come fai a fare tutto?

«Riesco a organizzarmi molto bene, sono molto metodica. La scuola, i social, la palestra, la scrittura dei libri e poi gli amici: insieme a loro spesso giro dei video da postare, che per me rimangono un divertimento. E a scuola vado bene, mi piace studiare».

Vita da teenager normale e carriera: da influencer tutto è fuso, impossibile distinguere.

«Sì, è la mia vita, mi viene spontaneo, fa parte di me».

Hai iniziato a sette anni.

«È partita come un gioco. Avevo visto un video in cui qualcuno, non ricordo neanche chi, preparava una pozione per diventare una sirena. Io adoravo le sirene e ho pensato di ripetere l’esperimento, riprendendomi. Allora, ho chiesto a mia madre di postare il mio video proprio come quello che avevo visto su YouTube».

Una sirena, con la pozione non lo sei diventata, ma l’incantesimo è riuscito lo stesso: da quel video ne hai fatta di strada, sei una star del web.

«Le visualizzazioni di quel primo video crescevano di ora in ora. Mia madre mi diceva: guarda quante persone lo stanno vedendo. Oggi è ancora online e ha più di un milione duecentomila visualizzazioni. Insomma, è partita così. Ho iniziato a postare qualcosa, più o meno una volta al mese. Cose che mi inventavo, che facevano parte dei miei giochi infantili. I miei vedevano i risultati ed erano molto fieri: mi hanno incoraggiata, sostenuta. I miei genitori hanno fatto tutta la strada con me: in questo sono cresciuti con me, facendo esperienza piano piano, perché questo è un mondo nuovo per tutti».

Però col tempo non era più un gioco. La faccenda diventava seria.

«Sì. Ho iniziato a postare più spesso, a dieci anni ho aperto la pagina Instagram. Ma per me è sempre rimasto un gioco. Mi divertivo a inventare storie, a girare video in cameretta, nel bosco vicino casa. La notte mi venivano le idee, la mattina andavo da mamma e papà e gliele raccontavo chiedendogli di aiutarmi a realizzarle, oppure le realizzavo da sola, col mio iPod. Oggi ovviamente faccio tutto in maniera più professionale, a riprendermi c’è un videomaker, il mio marchio è diffuso in Italia dalla Maurizio Distefano Advisory e c’è un network che mi segue, Greater Fool».

A scuola quando si sono accorti che eri una youtuber?

«Già alle elementari un’amichetta lo disse alla maestra e lei proiettò sulla lavagna interattiva di classe un mio video. Ricordo che iniziarono tutti a farmi domande, erano molto curiosi».

Quindi già alle elementari eri una celebrità.

«In tanti mi riconoscevano, mi chiedevano una foto insieme, un abbraccio. Anche gli insegnanti mi dicevano: “Sai, mia nipote ti segue!”».

Tanti ragazzini sognano di diventare youtubers: invidie?

«Naturalmente, ma non ci ho mai badato. Ho sempre dato più peso alle dimostrazioni di affetto, che alle gelosie».

Charlotte, chi sono i tuoi followers?

«Su YouTube mi seguono dai 3, 4 anni fino ai 14. Su TikTok l’età si alza fino ai 16, così come su Instagram. Tante ragazzine mi chiedono come faccio i miei boccoli, mi raccontano che si sono messi il mio stesso smalto, mi fanno i complimenti. Allora io rispondo con un cuoricino».

Sui tuoi canali si affacciano anche gli haters? Come influiscono sulle fragilità di una ragazza della tua età?

«I miei genitori hanno sempre fatto da filtro, loro controllano, cercano di proteggermi da chi offende, da messaggi provenienti da profili strani. Anche se comunque non capita spesso. In ogni caso, proprio perché mi sento protetta, non ho mai sofferto per i commenti negativi. Ma so quanto possono far male, ho visto ragazzi in crisi per colpa del bullismo online. In realtà penso che quelli fragili siano proprio i leoni da tastiera».

È vero che stai per fare il tuo primo film?

«C’è una trattativa in corso per realizzare un film dal mio primo libro: Un’estate al collegio infestato. Sono eccitatissima, perché amo molto recitare».

Un’estate al collegio infestato, Un amore oltreoceano, entrambi per Fabbri. Li hai scritti proprio tu?

«Sì, con la revisione della casa editrice. Scrivo da quando sono piccola: scrivevo poesie, oppure avventure tipo “Piccoli brividi”. Ora sto preparando il terzo libro».

Charlotte, in tanti ragazzini provano a fare gli youtubers: perché tu ce l’hai fatta?

«Forse perché sono molto solare, spensierata. I ragazzi guardano i miei video perché sono allegri, dopotutto loro vogliono solo godersi l’infanzia».

Già. E tu che stai per diventare grande, te la sei goduta?

«Sì. Ma non penso di essermela lasciata alle spalle, me la porto dentro. Penso che sarò così anche a trent’anni».


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