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Una manifestazione no vax a Milano

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L’espressione è un po’ ruvida, ma rende bene l’idea: la madre dei “complottisti’’ è sempre incinta. Infatti succede sempre che davanti ad avvenimenti di portata straordinaria ci siano tante persone disposte a farsi persuadere dalla scorciatoia del complotto dei poteri forti alla ricerca del profitto e del dominio del mondo.

L’11 settembre abbiamo ricordato – in tutti i suoi aspetti, storici, geopolitici, militari – il ventesimo anniversario dell’attentato alle Twin Towers proprio nel momento in cui stavamo ancora riflettendo sulle conseguenze della sconfitta militare e della fuga disordinata dall’Afghanistan e sul fallimento di una linea di politica internazionale inaugurata dopo l’11 settembre 2001 ed esaurita il 31 agosto di quest’anno, senza che ve ne sia un’altra di ricambio.

IL MITO DEL “FALSO” 11 SETTEMBRE

Ci sono tuttavia conseguenza di quel tragico evento che ci consentono di comprendere meglio quanto sta succedendo oggi, non solo nel nostro Paese, con la ribellione contro la vaccinazione anticovid-19. Come è possibile – ci domandiamo increduli – trovare non tanto una giustificazione plausibile, ma un minimo di spiegazione nei movimenti no vax, nei loro slogan e nel loro abuso dell’idea di libertà?

Facciamocene una ragione. Dall’11 settembre di vent’anni fa si è fatto di tutto – articoli, libri, film e altre varie (dis)umanità – per sostenere e dimostrare che le Twin Towers gli americani le avevano abbattute da soli (ovviamente a opera di qualche “servizio deviato’’, come è prassi da noi) allo scopo di impadronirsi del petrolio del Medio Oriente. Del resto anche F. D. Roosevelt fu accusato di aver messo in conto il disastro di Pearl Harbour – tergiversando a bella posta nel negoziato con il Giappone – per poter portare gli Usa in guerra.

DA PEARL HARBOUR ALLA SHOAH

Miliardi di persone, l’11 settembre, hanno visto in diretta gli aerei – soprattutto il secondo – infilarsi nella Torre come una lama in un pane di burro; eppure sono circolate in proposito teorie le più spericolate, molte delle quali sono state ricordate nei commenti dei fatti di quella giornata. E purtroppo non siamo stati in grado di smaltire – venti anni dopo – quelle teorie nell’immondezzaio della storia dell’umanità, perché ci troviamo adesso in una situazione analoga a fare i conti con le divagazioni dei no vax che denunciano una nuova congiura.

Questa volta il virus sarebbe stato prodotto e diffuso solo perché Big Pharma potesse lucrare sui vaccini. Addirittura, il fatto che dei vaccini siano stati scoperti, prodotti e diffusi in miliardi di dosi in breve tempo – come non era mai avvenuto prima – non deve essere considerato un successo della scienza, ma una prova del “maledetto imbroglio’’. In sostanza, i vaccini (una sorta di elisir d’amore) sarebbero stati già pronti quando si è messo in circolazione un virus dell’influenza rafforzato e si sono scatenati i media a seminare il terrore.

Il ‘’complottismo’’ è il lato oscuro della falsificazione della storia. Anche la persecuzione plurisecolare degli ebrei trovò il suo “argomento’’ in un falso storico come i Protocolli dei Savi di Sion dove veniva spiegata la trama giudaica per la conquista del mondo. Per non parlare dei roghi delle streghe accusate di fornicare con il demonio, dopo una confessione di colpevolezza estorta con la tortura, dalla quale emergeva una trama losca gestita da Belzebù in persona (quale rappresentante dei ‘’poteri forti ‘’ di allora).

IL GURU DEI NEGAZIONISTI

Per dare un’idea di come i no vax “duri e puri’’ commentano la tragedia del Covid-19, prendiamo uno scritto recente di un loro “guru’’, Augusto Sinagra, ex professore universitario al quale il suo Ateneo ha negato il titolo di emerito (con conferma del Tar).

Per limitarci ad alcuni passaggi (s)qualificanti del (sub)pensiero no vax, ecco la definizione riservata a Mario Draghi: «bankman» con «referenti Oltreoceano», troppo occupato nella lettura di bilanci di banche e valutazioni monetarie. Per non parlare della crisi sanitaria: il Covid-19 è stato «un agente patogeno meno grave di tanti altri (che) viene usato come strumento di governo».

Quanto ai vaccini il giudizio è sbrigativo: «La magica pozione la cui somministrazione non è servita a una beata minchia». L’emergenza epidemica è solo «asserita e supposta» con la complicità dei giuristi di regime e di «giornalisti tanto ignoranti e disonesti  quanto pagati, di falsificazioni, di sfacciate e invereconde menzogne». I provvedimenti legislativi hanno un contenuto ricattatorio e sono stati adottati con l’asservimento di un Parlamento privo di opposizione. Così anche Giorgia Meloni si è presa il suo avere.


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