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Migranti a Lampedura

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Meglio tardi che mai, ma forse il Governo è intervenuto troppo tardi per tentare di risolvere una vera e propria emergenza invocata inutilmente dal Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e dal sindaco di Lampedusa Totò Martello ricevuti finalmente dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha promesso che svuoterà il centro d’ accoglienza di Lampedusa, manderà altre navi per la quarantena dei migranti che continuano ad arrivare. Insomma promesse che Musumeci e Martello sperano che siano mantenute dopo mesi e mesi di richieste di aiuto e di interventi.

Mesi in cui il Governo ha fatto orecchie da mercante lasciando sola la povera ministro dell’interno Luciana Lamorgese con il cerino acceso in mano e che aspettava, anche lei, che finalmente questo Governo si desse una mossa. Vedremo cosa succederà domani (oggi per chi legge ndr), se veramente l’ hotspot di Lampedusa sarà svuotato e se altre navi per la quarantena (attualmente ne sono state trovate cinque ndr) arriveranno. Ma se anche queste promesse saranno mantenute il problema rimane: che tipo di strategia il Governo ha intenzione di attuare?

Allo stato non si intravedono politiche per affrontare globalmente l’ emergenza migranti, si naviga a vista, con i pannicelli caldi con viaggi in Libia ed in Tunisia dove regaliamo milioni di euro per tentare di convincere i due governi a darsi da fare per bloccare il flusso migratorio verso l’ Italia. Ma fino ad ora nessun risultato. Barconi e barchini continuano a salpare dalle coste libiche e tunisine arrivando indisturbati nel primo lembo di terra italiano che è Lampedusa. Il Governo si deve augurare che presto arrivi l’inverno o il maltempo che purtroppo sono gli unici deterrenti per fermare il flusso migratorio.

È chiaro che il Governo è in difficoltà e che non trova una soluzione ed una strategia complessiva per non creare emergenze anche perché ormai in tutta Italia gli amministratori regionali e comunali non vogliono saperne di ospitare migranti e complice le imminenti elezioni regionali e comunali in varie parti d’ Italia si cerca di non perdere consensi elettorali che andrebbero tutti a vantaggio della Lega e di Fratelli d’ Italia. Ma stare fermi ad aspettare che le condizioni metereologi che diano una mano al Governo non è certo una politica seria. Le promesse di Giuseppe Conte per adesso hanno quietato Musumeci e Martello che aspettano e sperano.

«Non sono slogan. E una condizione di illegalità che il governo centrale si è impegnato a rimuovere dopo una nostra presa di posizione ferma e, forse, senza precedenti. Venerdì sarà svuotato l’HotSpot di Lampedusa: lo abbiamo chiesto, ci è stato confermato e voglio crederci». È quanto ha scritto su Facebook il Presidente della Regione Nello Musumeci insieme ad alcune foto che ritraggono le condizioni dell’hotspot di Lampedusa. «Noi intanto da questa mattina – ha aggiunto- lavoriamo a un provvedimento che dia seguito alle ispezioni sanitarie già eseguite (e da eseguire) e che, sono certo, troverà il consenso anche del Viminale. Il diritto alla salute è un bene prezioso. Vale una battaglia di civiltà».  Anche il sindaco di Lampedusa Totò Martello aspetta atti concreti: «Adesso attendiamo i fatti: il mio impegno sarà massimo ed incessante per far sì che gli impegni assunti vengano rispettati».

Dice Martello dopo l’incontro col premier sul tema dei  migranti, che ha aggiunto: «Certo, il Governo nazionale ha intrapreso una direzione nuova non solo sul tema dei  migranti, che è quanto mai complesso, ma anche e soprattutto nei confronti di Lampedusa e Linosa e della nostra comunità che, come ha ribadito il presidente Conte, ‘merita rispetto e sostegno per quanto ha fatto fino ad ora e per quanto sta continuando a fare». «È stato segnato – ha proseguito – un passo importante: il presidente Conte ed i membri del governo nazionale si sono impegnati ad assumere una serie di provvedimenti sul fronte dell’emergenza  migranti  e misure di sostegno alla comunità di Lampedusa e Linosa che saranno all’ordine del giorno del prossimo Consiglio dei Ministri. Aspettiamo».

Ed anche il sindaco di Pozzallo (Ragusa) Roberto Ammatura che da anni si trova anche lui a fronteggiare una emergenza migranti, fa sentire la sua voce: «Apprendo che sono previsti interventi a favore di Lampedusa e non posso non essere d’accordo con questa scelta, vista la situazione emergenziale che sta vivendo. L’emergenza, comunque, non si esaurisce a Lampedusa. Riguarda anche altre località come Pozzallo, che non può essere esclusa dai provvedimenti previsti dal Governo». Ammatuna ha definito l’incontro di Musumeci e di Martello con il Presidente del Consiglio «un passo importante perché si affronta il problema  migranti  all’interno di un corretto iter istituzionale».

«Anche oggi (ieri per chi legge ndr), tra l’altro – aggiunge – è in corso uno sbarco di 53 migranti che sono arrivati al porto di Pozzallo a bordo di due motovedette della Guardia Costiera ed anche per loro sono previsti i tamponi prima dello sbarco ed in caso di positività il trasferimento in altra sede».

«Riconoscendo la priorità di intervento a Lampedusa – conclude – ribadisco comunque la necessità che sia affrontato il problema immigrazione nella sua totalità, coinvolgendo nella loro interezza tutti i territori interessati». 

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