X

Tempo di lettura 3 Minuti

Regaliamo milioni di euro (non si sa quanti perché nessuno lo ha mai detto e nessuno lo ha mai chiesto al Governo) al Governo libico presieduto da Al Serraj, regaliamo navi, motovedette, jeep ed altri mezzi che dovrebbero servire a bloccare l’immigrazione verso l’Italia.

In realtà questi mezzi e questi soldi che regaliamo ai libici non si sa come vengono utilizzati, anche se qualcosa si sa e cioè che questi mezzi e questi soldi servono ai libici per la loro guerra contro Haftar e per fargli fare il lavoro sporco che noi italiani, per convenzioni internazionali non possiamo fare e cioè i “respingimenti”, cioè rispedire indietro i migranti che vengono individuati in barche e barconi nel Mediterraneo che dalla Libia partono verso l’ Italia, un vero e proprio traffico di esseri umani che viene gestito dai trafficanti libici, gli stessi che noi italiani aiutiamo.

Ed il nostro Governo che in questi giorni si trova a gestire una situazione che sta sfuggendo di mano, quella dei migranti che arrivano a centinaia e centinaia a Lampedusa (attualmente nel presunto hotspot ce ne sono più di mille, su una capienza di 95 persone) e non si sa dove tenerli o smistarli, non riesce a trovare una nave che dovrebbe essere utilizzata per la quarantena dei migranti che arrivano. I bandi governativi alla ricerca di una nave “quarantena” vanno deserti nonostante decine di navi della Marina Militare e di altri corpi, vagano nel “controllo” del Mar Mediterraneo dove, paradossalmente, non incrociano nessun barcone, barchino o gommone carico di disperati che affondano. Tutto ciò accade mentre l’isola di Lampedusa, attraverso il suo sindaco, Totò Martello, lancia da giorni disperati appelli perché la situazione peggiora di giorno in giorno.

“La situazione è insostenibile. Abbiamo chiesto una nave al Governo ma non ha mai voluto darcela. Ho dichiarato lo stato d’emergenza E’ una situazione ormai ingestibile l’ hotspot dell’ isola non è più in grado di accogliere migranti e la responsabilità di questa emergenza non può ricadere sul sindaco, sull’ amministrazione comunale e sui lampedusani”. E totò Martello non risparmia critiche anche all’ex ministro e leader della Lega Matteo Salvini che naturalmente sta cavalcando l’ onda dell’ “invasione” dei migranti. “L’onorevole Salvini continua a comportarsi da mentitore seriale, sostenendo che quando lui era ministro “non c’erano più sbarchi”, nulla di più falso. Quando Salvini era ministrogli sbarchi a Lampedusa sono sempre proseguiti, basta leggere i report del Ministero degli interni”.

Tutto ciò accade mentre la Federazione sindacale di polizia (Fsp) denuncia che ad ieri fra i migranti arrivati a Lampedusa risultano 19 casi di positività al Covid 19 fra i test fino ad ora eseguiti.

Ma c’è un’altra situazione ancora in atto, fino ad ieri sera, che riguarda un mercantile italiano, “Cosmo” che due giorni fa ha soccorso in mare 108 migranti tra cui donne e bambini. La nave ieri pomeriggio è attraccata nel porto di Pozzallo (Ragusa) e chissà come gli finirà perché se la zelante Guardia Costiera Italiana così come ha fatto con la nave della ong Oean Viking, gli contesterà che ha trasportato “passeggeri” in più rispetto a quello che perevede la capienza della nave, la “Cosmo” è destinata ad essere sequestrata per aver salvato vite umane. Non solo ma com’è prevedibile, la “Cosmo” sarà in ogni modo sequestrata e sottoposta alla quarantena dei migranti e dello stesso equipaggio il cui comandante potrà essere multato perché ha salvato vite umane che stavano per affogare in mare.

Ed in banchina nel porto di Pozzallo oltre alla zelante Guardia Costiera c’è anche il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna che essendo anche medico, eseguirà, se glielo consentiranno anche i tamponi. “ Mi dicono –ha dichiarato- che li potrò fare fra due giorni, cioè lunedi”. Speriamo che non sia così.

  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

shares