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I camion con i blocchi dell’ospedale

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Nelle stesse ore in cui Report su Rai 3 riprendeva ospedali fantasma o fatiscenti – certo non da ieri, quindi inutilizzabili per gestire l’emergenza Coronavirus con tempestività – nel quartiere Ponticelli di Napoli veniva accolto tra applausi e inno di Mameli il “treno” di 57 tir provenienti da Padova che trasportavano i moduli prefabbricati per costruire il primo ospedale da campo realizzato in Campania per aumentare i posti letto di terapia intensiva dedicati ai pazienti Covid.

Una scena carica di emotività che prelude ad un grande risultato in termini di risposta da parte di un sistema sanitario che sta reggendo lo tsnunami Covid-19. All’esterno del già esistente Ospedale del Mare, entro il 15 aprile verranno montati i primi 48 posti, entro il 27 poi arriveranno altri camion per allestire i restanti 24 per un totale di 72 posti. I cittadini campani da una parte stanno rispettando le regole e dall’altra stanno apprezzando gli sforzi istituzionali. Ci sono ritardi soprattutto nel sottoporre i potenziali malati a tampone, ma si sta cercando di recuperare.

«Entro tre giorni –ha assicurato l’architetto Antonio Bruno, direttore dei lavori a Ponticelli – il Covid center sarà completamente montato. Seguirà la fase dei collaudi e dell’arredamento, contiamo che il centro sarà operativo subito dopo Pasqua».

All’ingresso dell’ospedale da campo ci sarà uno spazio per la camera calda, un tunnel per l’ingresso dell’ambulanza e le aree pedonali, evidenziate con colori differenti. Che cosa c’era nei camion salutati da tanto affetto, neanche fossero stati un contingente degli Americani che venivano a liberare la città? I moduli per le stanze, le apparecchiature, i ventilatori. La struttura costa 7,7 milioni di euro, la gara è stata vinta dalla Manufacturing Engineering Development di Padova che si occupa proprio di moduli prefabbricati in sanità.

Secondo il direttore dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva una volta finito l’incubo non andrà tutto al macero, ma l’ospedale resterà a disposizione dell’utenza. Nell’ambito del piano della Regione Campania per far fronte all’emergenza Covid-19 sono previsti altri due ospedali prefabbricati per la terapia intensiva a Salerno e a Caserta.Sul fronte dei numeri, è cominciata la discesa. Tutto lascia pensare che per i primi giorni di maggio almeno al Centro-Sud si possa uscire di casa seppur seguendo una serie di imposizioni. Ieri i casi positivi sono aumentati di 880 unità rispetto al giorno precedente “l’incremento più basso dal 10 marzo scorso”, ha detto il vertice della Protezione civile.

I nuovi contagiati sono stati 3.039, in totale 94.067. Il Mezzogiorno continua a contribuire in maniera marginale: +170 affetti da Coronavirus nelle regioni continentali, 210 se aggiungiamo la Sicilia. Analizzando l’incidenza dei contagi per numero di abitanti, si ha un quadro ancora più evidente: 1 ogni 1.842 in Campania, 1 ogni 2.337 in Calabria, 1 ogni 1.602 in Puglia. Ancora alto il numero dei morti, 604 che fanno arrivare l’ammontare complessivo a 17.127. I guariti invece, sono 1555, per un totale di 24392.

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