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I disordini a Napoli

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NAPOLI – Azione preordinata. La regia della camorra dietro la guerriglia urbana contro il nuovo lockdown deciso dal governatore Vincenzo De Luca.

Il Viminale avrebbe già le idee chiare su quanto accaduto ieri sera a Napoli. Danneggiamenti in strada, aggrediti giornalisti, Quattro carabinieri feriti, una gazzella dei carabinieri con i vetri del lunotto posteriore mandato in frantumi, diversi poliziotti contusi. Due personaggi già noti alle forze dell’ordine con precedenti penali per droga sono stati fermati. Devono rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, violenza e minaccia.

“Nessuna condizione di disagio, per quanto umanamente comprensibile, può in alcun modo giustificare la violenza» ha rimarcato il questore di Napoli Alessandro Giuliano. Dura presa di posizione del Viminale.

«Quanto accaduto la scorsa notte a Napoli è gravissimo. L’aggressione alle Forze dell’Ordine e la guerriglia urbana scatenata tra le strade della città in prossimità della Regione sono atti criminali. E così verranno trattati. È del tutto chiaro che non si è trattata di una protesta spontanea. Ma di azioni preordinate, organizzate nella quasi totalità da frange di tifosi violenti, da ambienti criminali, anche legati a settori dell’estremismo politico – ha sottolineato il Vice Ministro dell’interno con delega alla Pubblica Sicurezza, Matteo – Si tratta di delinquenti che risponderanno per quello che hanno fatto», aggiunge Mauri.

«A maggior ragione perché provano a speculare sulla situazione difficile che si sta vivendo, sia dal punto di vista sanitario che per le conseguenze sulla vita dei singoli cittadini. La risposta dello Stato sarà adeguata e proporzionata alla gravità dei fatti avvenuti. I responsabili di questi atti vergognosi saranno individuati con rapidità. A tutti gli agenti coinvolti, al Questore di Napoli, invio la mia totale solidarietà. Ringraziandoli – conclude il viceministro dell’Interno – ancora una volta per l’abnegazione, la prontezza e la professionalità con cui hanno saputo gestire la situazione». In strada non c’erano commercianti.

«Noi abbiamo rapporti continuativi con i commercianti e i ristoranti perché li controlliamo di frequente, non è questo il loro modo di confrontarsi. Vivendo in un paese democratico, è giusto protestare e gli imprenditori che conosciamo non lo fanno in questo modo». A spiegarlo è stato il comandante della Polizia municipale di Napoli, Ciro Esposito. Confcommercio ha preso le distanze dalla protesta. «Il sistema delle imprese aderente a Confcommercio non si riconosce in queste forme di protesta. Le scene di violenza, le manifestazioni fuori controllo di ieri nulla hanno a che vedere con la legittima protesta dei commercianti e degli imprenditori e devono essere condannate con assoluta fermezza – ha sottolineato il direttore generale di Confcommercio Napoli e Campania, Pasquale Russo.

“Anzi, noi riteniamo che dietro questa guerriglia urbana si nascondano anche forze criminali che vogliono il caos nelle nostre città per approfittare delle gravi difficoltà economiche del tessuto imprenditoriale allo scopo di acquisire con poco imprese in difficoltà, avvicinare imprenditori disperati con prestiti che domani diventeranno un cappio al collo per tutti. In relazione alla guerriglia di ieri sera oggi alle ore 18 la Prefettura ha comunicato che si terrà un Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

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