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Il segretario del Pd Enrico Letta

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Mattarella non ha mai dimenticato i territori italiani che soffrono la pandemia. Soprattutto quelli del Nord, Bergamo, Brescia, Codogno nei quali la diffusione del coronavirus ha messo a rischio la vita di medici, infermieri, lettighieri, e tutto il personale medico. Ieri, il Capo dello Stato, si è recato in visita a Brescia, portando la propria testimonianza dopo i lunghi mesi del dolore e dell’abbandono.

“Questo è il tempo del rilancio – è stato il messaggio lasciato dal Capo dello Stato – la vicinanza alla città e alla provincia di Brescia è stata ampia, questo è il tempo del rilancio comune. Dipendiamo gli uni dagli altri, quanto sia necessario che ciascuno faccia la sua parte. Ci richiama al senso di solidarietà”. Il presidente si è recato in visita all’Università salutando l’inaugurazione dell’anno accademico, nell’Aula magna della facoltà di medicina

dove ha espresso “apprezzamento”, per quanto percepito nell’Ateneo, “per questa proiezione verso il futuro. Ed ha aggiunto: “In questo momento storico, questo è il carattere, cioè la ripresa, quella che si chiama ripartenza nella ricerca di nuovi equilibri di normalità, di una normalità più consapevole che renda possibile una nuova veloce crescita del nostro Paese”.

Ma ha avuto un pensiero caldo e forte – con una lettera inviata al Giornale di Brescia – per la solidarietà “che costituisce – ha detto – una risorsa ed ha consentito di resistere, combattere, recare aiuto e ci consente di alzare lo sguardo per progettare il domani. Lo ha testimoniato nei momenti più difficili, quando la disperazione minacciava di soffocare la speranza che fortunatamente è irriducibile nell’animo delle persone e della vita delle comunità”.

Il Pd bolognese contesta Letta sul Medio Oriente

Era prevedibile che la presa di posizione di Letta sul Medio Oriente non fosse digerita dai circoli Pd. Diversi esponenti di Castel Maggiore, compresa la sindaca Belinda Gottardi di San Lazzaro, Pianoro, Budrio e Monzuno hanno sottoscritto la richiesta di un partito meno schierato su Israele nel conflitto in corso. “Come iscritti – recita il testo – simpatizzanti e persone con responsabilità nel Pd siamo fortemente sorpresi per la tua partecipazione il 12 maggio scorso alla manifestazione pro-Israele promossa dalle destre, che lascia intendere una posizione sul conflitto, sbilanciata, a favore di Israele. Chiediamo che il Pd esprima pubblicamente una posizione autonoma e non ambigua sul conflitto Israelo Palestinese”.

Intanto il sindaco di Firenze, Dario Nardella, un tempo assai vicino a Matteo Renzi, appoggia a sorpresa il candidato Pd, alle amministrative per Bologna, Matteo Lepore. “Ti aspetto nuovamente a Palazzo Vecchio da sindaco, Forza Matteo Lepore”. L’endorsement era stato annunciato sui social dopo una tappa di Lepore a Firenze e che arriva nello stesso giorno di quello del leader di Sinistra Italia, Nicola Fratoianni.

Ormai la corsa alle elezioni di autunno è in pieno svolgimento. Dopo il no di Gabriele Albertini che ha costituito, comunque, un colpo di scena, arrivano nuovi responsi. Oggi si terrà una riunione dei big della maggioranza per decidere l’alleanza tra Pd e 5Stelle. Tra l’altro c’è una dichiarazione di Beppe Sala, sindaco di Milano, che lascia spazio a molti commenti. “Per ora siamo d’accordo ad andare separati, ma con i 5Stelle si arriverà a una decisione condivisa”. Quando, adesso? O nelle prossime elezioni?

Dopo la Cabina di regia, che ha chiuso la partita sul coprifuoco, si registra un clima nuovo tra gli alleati di governo. E’ innegabile – fanno notare gli osservatori – che Draghi abbia compattato la maggioranza, iniettando fiducia, malgrado il dissenso di Giorgia Meloni. Soddisfatti il Pd, Italia Viva ed anche la Lega che non è stata d’accordo su alcuni punti del nuovo decreto. Salvini si è concentrato sulla necessità di anticipare la ripartenza delle piscine al chiuso, delle feste ai matrimoni, delle attività nelle discoteche e ha dato il via libera a una decisione, in Cabina di regia, che è stata presa all’unanimità.

Ma l’ultima news dal Golfo vede passi avanti fra Dem e movimento 5 stelle per un’alleanza.  Mentre per Roma, Bertolaso avrebbe il vento in poppa. Ma ancora non c’è niente di definitivo. Carlo Calenda promuove l’ipotesi nella capitale dell’azzurro Gasparri. Circola il nome di Giulia Bongiorno, ma l’ex ministro avrebbe già respinto le offerte.


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