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Il vertice tra Biden e Putin

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L’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, rientra a Washington con “ottimismo”, dopo il vertice di mercoledì scorso a Ginevra tra Vladimir Putin e Joe Biden.

L’aereo a bordo del quale si è imbarcato Antonov, richiamato a marzo a Mosca per consultazioni, è decollato da Mosca con destinazione New York, da dove il diplomatico si recherà a Washington, secondo quanto riferito dalle agenzie di stampa russe.

“Visti i risultati dell’incontro tra i due presidenti, conto su un lavoro costruttivo con i miei colleghi americani per costruire relazioni paritarie e pragmatiche”, ha detto Antonov all’agenzia Ria Novosti.

Il presidente russo Vladimir Putin aveva anticipato mercoledì dopo i colloqui con Biden che Mosca e Washington hanno concordato il ritorno dei loro ambasciatori.

Le relazioni diplomatiche tra Mosca e Washington si erano quasi interrotte da quando Biden è entrato in carica e ha accusato il Cremlino di interferire nelle elezioni statunitensi e di lanciare attacchi informatici.

Dopo che Biden aveva definito Putin un “assassino”, la Russia a marzo aveva richiamato Antonov, mentre l’ambasciatore americano, John Sullivan, ha lasciato Mosca ad aprile, quando i due Paesi hanno annunciato una raffica di sanzioni ed espulsioni di diplomatici.

A maggio, la Russia ha formalmente designato gli Stati Uniti come Paese “ostile”. Un portavoce dell’ambasciata Usa a Mosca ha assicurato che Sullivan è “impaziente” di tornare nella capitale russa. 

Nel frattempo, tuttavia, gli Stati Uniti stanno preparando nuove sanzioni contro Mosca legate all’avvelenamento dell’oppositore russo Alexsei Navalny lo scorso agosto. Lo ha affermato un consigliere della Casa Bianca.

“Stiamo preparando un’altra serie di sanzioni”, ha riferito alla Cnn il consigliere per la Sicurezza nazionale, Jake Sullivan, quattro giorni dopo il primo vertice tra i presidenti di Usa e Russia, Joe Biden e Vladimir Putin.

In quell’occasione, durante la conferenza stampa al termine del ‘faccia a faccia’ a Ginevra, il capo della Casa Bianca aveva avvertito che sarebbe “devastante” per Mosca se Navalny morisse. Da parte sua, il leader del Cremlino ha respinto le preoccupazioni di Washington, affermando che gli Usa non possono dare lezioni alla Russia sui diritti.


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