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Il presidente della Regione, Vito Bardi, a Potenza con il dg dell’Azienda sanitaria provinciale Lorenzo Bochicchio

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POTENZA – La gestione, se non fallimentare, quanto meno “fallata” della campagna vaccinale lucana – tra lunghe liste d’attesa per gli over 50, fasce deboli escluse e anziani ancora senza risposte – da ieri è ufficialmente anche un caso diplomatico che rischia di esacerbare gli animi nei i rapporti tra il livello politico-istituzionale e quello manageriale: in particolare il presidente della Regione, Vito Bardi, è tornato infatti ad attaccare – senza riferimenti diretti – il dg dell’Azienda sanitaria potentina, Lorenzo Bochicchio, nominato dalla precedente giunta (targata Pittella, centrosinistra). L’occasione è stata offerta da altre anomalie, proprio sul fronte potentino, dopo i recenti assembramenti durante la tre giorni nelle tende del Qatar allestite al San Carlo: caso che ebbe ricadute mediatiche nazionali.

Sul fronte materano la propaganda bardiana dichiara continuando a magnificare una “notte dei vaccini” AstraZeneca (la cosiddetta “AstraNight”) che piuttosto andrebbe ribattezzata AstraFlop (LEGGI) per l’impatto davvero irrisorio registrato: inoculato appena un terzo delle dosi preventivate, complice forse il clima rigido del sabato sera connesso alla psicosi dei frammento di razzo cinese in caduta… E comunque anche ieri uno dei corifei della giunta di centrodestra, il consigliere regionale meloniano Piergiorgio Quarto, definiva «una operazione utile» la notte dell’8 maggio, avendo l’iniziativa «permesso a 250 materani residenti di ricevere la prima dose di vaccino prima della data prestabilita».

A proposito della prima dose ricevuta, sul doppio registro propaganda-realtà ieri ha tenuto banco l’annuncio dell’arrivo di ulteriori 12mila dosi di vaccino Pfizer in Basilicata: il commissario per l’emergenza covid-19, il generale potentino Francesco Paolo Figliuolo, ha risposto così alla «sollecitazione» dello stesso Bardi. Il via libera alla nuova fornitura del preparato Pfizer («una buona notizia» l’ha definita il governatore lucano) è arrivato in una giornata in cui la regione ha registrato un calo di contagi con altri 82 casi su 1484 tamponi effettuati (tasso di positività sceso al 5,52%) ma anche tre decessi, con il totale delle vittime lucane salito a 534. In terapia intensiva dieci pazienti sui 136 ricoverati affetti da Covid.

Ma ieri, per la prima volta nella fase di accelerazione della campagna vaccinale, c’è stato uno stop, deciso proprio dall’Azienda sanitaria di Potenza, a causa dell’insufficienza di vaccini Pfizer e Moderna. Grazie all’arrivo delle 12mila dosi di Pfizer, da oggi tutto riprenderà regolarmente. E da ieri la Regione è al lavoro per riprogrammare le somministrazioni di quelli che erano prenotati nei punti vaccinali del Potentino. «Mi dispiace per i lucani che non hanno potuto ricevere il vaccino – ha sottolineato il presidente della Regione –. Avranno modo di recuperare entro il 15 maggio presso tutti i punti vaccinali della provincia ed entro il 18 presso la tenda di Potenza».

In generale può accadere di dover attendere anche 2 mesi, come ha segnalato su twitter il senatore dem Salvatore Margiotta, 57enne, “rimandato” al 5 luglio mentre «nel Lazio, dove vivo e lavoro, i miei coetanei lo hanno già fatto».

Tutti i prenotati di ieri saranno avvisati su date e orari via sms da Poste, ma intanto sul fronte dello scontro politico Bardi ha promesso di voler «evitare il ripetersi di tale disservizio, che sarà censurato nei modi e nelle forme opportune». Riferendosi, invece, «alle giacenze AstraZeneca», Bardi ha evidenziato che «ne usiamo oltre mille al giorno e dobbiamo fare 38mila richiami». Secondo quanto riporta il sito del Governo, aggiornato alle 17.53 di ieri, in Basilicata finora sono state somministrate 232.661 dosi di vaccino, l’89% delle 261.385 consegnate.

Intanto, ieri il presidente Bardi ha firmato l’ordinanza n. 25 con la quale, a partire da oggi, si dispone la zona rossa nel Comune di Ripacandida fino a domenica prossima, 16 maggio. Sono inoltre confermate, sempre fino al 16 maggio, le misure previste dalla zona rossa nei comuni di Balvano, Rionero in Vulture, Garaguso e Rotondella. Con la stessa ordinanza è stata disposta la revoca, sempre a partire da oggi, della zona rossa per i territori comunali di Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Lavello e Craco.


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