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Gli uffici della Regione Basilicata

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La Regione Basilicata ha approvato l’avviso pubblico relativo al “sostegno di attività imprenditoriali di interesse socio-assistenziale”. L’obiettivo perseguito dall’amministrazione è quello di sostenere investimenti finalizzati alla costruzione, recupero, rifunzionalizzazione, adeguamento sismico, ampliamento, riqualificazione e adeguamento di strutture, anche finalizzati a prevenire o presidiare l’emergenza epidemiologica da covid-19, che erogano servizi socio assistenziali o socio sanitari a ciclo diurno e residenziale nella Regione Basilicata.

Le strutture interessate

Le strutture che possono usufruire dell’avviso sono quelle che offrono:
a) servizi residenziali e semiresidenziali a bassa, media o alta intensità assistenziale a sostegno alle persone anziane come gli appartamenti diffusi, le case di riposo per anziani, le residenze socio-assistenziali per anziani, anche non autosufficienti, i centri diurni e i centri sociali polivalenti;
b) sostegno alle persone disabili nei centri diurni socio-educativo per disabili, centri per le autonomie dei disabili, comunità alloggio e case famiglia;
c) sostegno alla vita autonoma di persone non autosufficienti nelle comunità residenziali socio-riabilitative;
d) servizi residenziali e semi residenziali per terapia riabilitativa delle dipendenze patologiche;
e) servizi socio-educativi per la prima infanzia come asili nido, micro nido e sezioni primavera e centri per bambini e famiglie;
f) strutture da adibire a coworking.

Risorse a disposizione e contributo

Le risorse a disposizione ammontano complessivamente a 9.660.000 euro e sono suddivise, con diverse aliquote, tra le varie aree territoriali della Regione.
Il contributo è concesso a fondo perduto sulla base di una procedura valutativa a graduatoria fino a un massimo del 75% delle spese ammissibili e fino a un contributo massimo di 200 mila euro per intervento. L’investimento oggetto dell’agevolazione deve essere realizzato e localizzato nel territorio della Regione Basilicata.

I soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese, compresi i consorzi, le società consortili e le società cooperative, che rientrino nella nozione e qualifica di impresa sociale di cui all’articolo 1 del decreto legislativo n. 112 del 2017. I soggetti interessati possono presentare una sola domanda di contributo.

I requisiti necessari

I richiedenti l’agevolazione devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
1) iscrizione alla Camera di commercio territorialmente competente alla sezione imprese sociali;
2) essere titolari di partita Iva o del codice fiscale;
3) non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e non rimborsato alla Regione l’agevolazione a seguito di rinuncia o revoca di un contributo;
4) avere il pieno esercizio dei propri diritti, possedere la capacità di contrattare con la pubblica amministrazione e non avere procedimenti penali in corso.

Le spese ammissibili

Sono ammissibili le spese sostenute, i lavori e le attività avviate a partire dalla data di pubblicazione dell’avviso sul bollettino ufficiale. In particolare gli interventi possono riguardare:
a) opere murarie e lavori finalizzati al recupero, all’ampliamento, alla riqualificazione o all’adeguamento di immobili e delle relative pertinenze;
b) lavori per l’adeguamento o realizzazione di nuovi spazi antistanti agli immobili strettamente funzionali e connessi all’erogazione dei servizi;
c) impianti, macchinari, attrezzature e arredi strettamente connessi alle attività;
d) hardware e software nella misura massima del 15% dell’investimento;
d) mezzi di trasporto, anche usati, nella misura massima di 25 mila euro.

Presentazione delle istanze e scadenza

La procedura di presentazione delle domande di agevolazione è a sportello telematico. Lo sportello sarà aperto a partire dalle ore 8 del 1° giugno 2020 fino alle ore 13 del 31 luglio 2020. Il contributo per le spese ammesse ad agevolazione sarà erogato su richiesta dell’impresa beneficiaria, previa acquisizione del Durc e della certificazione antimafia.

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