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Il municicpio di Vibo Valentia

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Il Comune di Vibo Valentia ha emanato lo scorso 13 maggio, in qualità di capofila del distretto socio assistenziale n. 1, l’avviso pubblico per l’erogazione di buoni spesa. In particolare l’ambito territoriale n. 1 Vibo Valentia intende utilizzare le risorse della quota servizi del fondo povertà annualità 2018 per attuare il processo di programmazione sociale favorendo l’erogazione di buoni spesa (voucher) esclusivamente in favore dei nuclei familiari residenti o domiciliati nel distretto socio assistenziale n. 1 di Vibo Valentia che, a seguito dell’emergenza relativa all’epidemia da covid-19, si trovino in stato di difficoltà economica, emergenza sociale e in condizioni di fragilità e vulnerabilità tale da non consentire di soddisfare i bisogni più urgenti ed essenziali.

Valore del voucher e ambito territoriale

I buoni spesa, del singolo valore di 10 euro ciascuno, saranno erogati sulla base di specifica richiesta. Ogni voucher sarà spendibile presso gli esercizi commerciali individuati e presenti in ogni Comune dell’Ambito n. 1 di Vibo Valentia e precisamente nei territori dei Comuni di Vibo Valentia, Filadelfia, Francavilla Angitola, Filogaso, Francica, Ionadi, Maierato, Mileto, Monterosso Calabro, Pizzo, Polia, San Costantino Calabro, San Gregorio d’Ippona, Sant’Onofrio, Stefanaconi.

Ogni buono spesa erogato al nucleo familiare avente diritto, potrà essere utilizzato esclusivamente presso gli esercizi commerciali accreditati all’interno del territorio comunale di residenza del beneficiario. Il voucher, inoltre, non è cedibile e dovrà essere utilizzato esclusivamente dal beneficiario titolare o componente del nucleo familiare. L’elenco dei negozi convenzionati, in costante aggiornamento, sarà pubblicato sul sito del Comune capofila e dei Comuni appartenenti all’Ambito n. 1 Vibo Valentia.

Le risorse a disposizione

L’amministrazione comunica che agli oneri dell’avviso si provvederà con le somme della quota servizi del fondo povertà – annualità 2018, che ammontano complessivamente a 522 mila euro.

I requisiti per l’accesso

Per l’erogazione dei voucher, si terranno in considerazione i seguenti requisiti, che dovranno essere autodichiarati nella domanda, e precisamente:
1) esplicazione dettagliata dello stato di bisogno e residenza in uno dei Comuni dell’ambito territoriale interessato;
2) composizione del nucleo familiare anagrafico (la dichiarazione va effettuata anche per famiglie mono nucleo);
3) indicazione dei soggetti appartenenti al nucleo familiare che svolgono attività lavorative, tipologia delle stesse e relativa remunerazione;
4) componenti già assegnatari di qualunque tipologia di sostegno pubblico ed entità dello stesso;
5) possidenze patrimoniali immobiliari, rendite derivanti dalle stesse, disponibilità di depositi bancari o postali, anche su conti correnti; titoli azionari e obbligazioni; mutui in corso di ammortamento.

I compiti degli enti locali

I Comuni interessati devono:
a) raccogliere tutte le domande pervenute dai residenti consegnate in modalità telematica o cartacea;
b) effettuare un controllo di ammissibilità e controllo anagrafico, in base alla validità della documentazione pervenuta, escludendo le domande non idonee, incomplete o con dichiarazioni mendaci;
c) redigere l’elenco delle istanze e definire un tetto massimo di reddito oltre il quale l’istanza non sarà ammessa.

L’ammontare del contributo

Il beneficio sarà così determinato:
a) 100 euro per il primo, o unico, componente del nucleo familiare;
b) 70 euro per il secondo adulto componente e 40 euro per ognuno degli adulti ulteriori che compongono il nucleo;
c) 80 euro per il primo adolescente (da 4 a 17 anni), 80 euro per il primo bambino da 0 a 3 anni compiuti e 50 euro per ognuno degli adolescenti o bambini ulteriori.
Per le famiglie ove siano presenti bambini di età compresa tra 0 e 3 anni compiuti, verrà corrisposto un importo aggiuntivo (una tantum) di 100 euro a prescindere dal numero dei bambini.

Presentazione delle istanze e scadenza

Le domande devono essere trasmesse online o consegnate a mano al solo Comune di residenza entro e non oltre le ore 13 del 23 maggio 2020.

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