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Il Doodle dedicato a Eugenio Montale a 125 anni dalla nascita

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Oggi Google ha dedicato il suo doodle al poeta e giornalista Eugenio Montale morto quarant’anni fa a Milano a 85 anni.

Montale ha vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1975 «per la sua poetica distinta che, con grande sensibilità artistica, ha interpretato i valori umani sotto il simbolo di una visione della vita priva di illusioni».

Infatti la poesia di Montale riflette la crisi dei valori della vita dell’uomo, causata dalla frenesia e dalla monotonia della routine quotidiana. Il poeta riesce con estrema essenzialità e semplicità ad esprimere il vero fine della vita.

Tra le poesie più famose di Eugenio Montale, ricordiamo “Meriggiare pallido e assorto”, “Spesso il male di vivere ho incontrato”, “I limoni” tratte dalla raccolta “Ossi di seppia” e molto studiate a scuola.

Allo scoppio della Seconda guerra mondiale, Montale realizzò opere chiaramente influenzate dal conflitto. La guerra, come il fascismo, è per lui la conferma e l’esaltazione di quel senso di disagio esistenziale che lo lega alla realtà, ed aggrava la sfiducia nei confronti della storia.

Montale oltre che poeta è stato traduttore, giornalista, critico letterario e musicale. Fu nominato senatore a vita aderendo prima al Pli e poi al Pri.


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