X
<
>

Marco Belinelli

Tempo di lettura 2 Minuti

BOLOGNA – «Non sarei onesto se non dicessi che mi dispiace andarmene. Spiace non aver trovato un contratto, ma so di aver preso una decisione importante accettando un’offerta a cui non potevo dire di no. La Virtus ha grandi progetti e la mentalità vincente: per me è arrivato il momento di iniziare una nuova avventura». Marco Belinelli non vuole più guardarsi indietro. Dopo 13 anni lascia la Nba e fa ritorno in Italia per vestire la maglia della Virtus Bologna.

«Sono arrivate delle offerte in questa free agency, ma nessuna mi avrebbe permesso di vivere una stagione con la motivazione e la carica giusta – spiega alla Gazzetta dello Sport – Io amo la pallacanestro, amo giocare e lottare per obiettivi importanti. Voglio giocare, essere protagonista. Quando non ho visto le offerte Nba che avrei voluto ho cominciato a guardarmi attorno e capire quale potesse essere il mio futuro. Si è presentata questa possibilità e l’ho colta: sono molto contento di iniziare questo progetto con la Virtus Bologna».

Il Beli rivela che «è successo tutto molto in fretta. Ho parlato con le persone a me vicine. E ho fatto una scelta importante, dicendo sì ad una proposta che mi ha entusiasmato». Alla Virtus, fra l’altro, ha mosso i primi passi della carriera e questo ritorno rappresenta la chiusura di un cerchio. «Una bella favola. Ho iniziato nelle giovanili della Virtus, ho esordito con loro. Poi la squadra purtroppo è fallita e ho cambiato. Torno in una grande organizzazione, in cui vedo persone cariche per fare bene e vincere. È questo che mi ha spinto a scegliere la Virtus».

La 34enne guardia di San Giovanni in Persiceto trova «un gruppo fondamentalmente giovane, con buoni giocatori, un grande allenatore e un grande talento come Milos Teodosic. Il fatto che ci fosse lui mi ha aiutato a fare questa scelta. Che numero di maglia ho scelto? Il 3. Mi ha portato bene in tante occasioni, speriamo possa andare bene anche nei prossimi tre anni con la Virtus». Dove conta di raggiungere obiettivi importanti. «Non ho mai vinto l’Eurolega, ho vinto un grande scudetto con la Fortitudo di cui vado fiero. È il momento di inseguirne di nuovi».

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

shares