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MILANO – La reazione che ci si aspettava dall’Inter dopo la sconfitta nel derby contro il Milan non c’è stata. All’esordio stagionale in Champions League la squadra di Antonio Conte non va oltre un 2-2 sofferto contro il Borussia Moenchengladbach a San Siro.

L’allenatore nerazzurro schiera un 3-4-1-2 con Eriksen alle spalle di Lukaku e Sanchez. L’altra novità è la titolarità di Darmian che prende il posto di Hakimi, risultato positivo al coronavirus a poche ore dal fischio d’inizio del match. Nella prima frazione le conclusioni verso la porta sono pochissime: una per i nerazzurri (punizione centrale di Eriksen al 13′), addirittura zero per i tedeschi.

Nella ripresa Conte cambia tutto: fuori Sanchez, dentro Lautaro Martinez. E al 49′ l’Inter passa in vantaggio: sugli sviluppi di un cross dalla destra, Lautaro fa da sponda di testa, D’Ambrosio ci arriva e scarica per la conclusione di Darmian che involontariamente serve l’assist per l’1-0 di Lukaku come sempre spietato sotto porta.

Ma al 61′ l’Inter si fa male da sola. Fa tutto Vidal: prima legge male un passaggio comunque impreciso di de Vrij e poi stende Thuram in area sugli sviluppi della stessa azione. L’arbitro Kuipers consulta il Var e concede il rigore che Bensebaini trasforma. All’81’ l’Inter sfiora il vantaggio: Darmian dalla destra crossa al centro, Lautaro Martinez in anticipo su Ginter calcia al volo e colpisce un palo che accentua la beffa per i nerazzurri. Quattro minuti più tardi infatti l’Inter va sotto: Hofmann scatta alle spalle di Vidal in posizione regolare e beffa Handanovic per il 2-1.

Ma nel recupero ci pensa il solito Lukaku a salvare i nerazzurri: sugli sviluppi di un corner, Bastoni tocca di testa per il tap in sotto porta del belga che vale il 2-2.

In collaborazione con Italpress


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