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Ombrelloni in spiaggia in Calabria

Tempo di lettura 6 Minuti

Sarà sicuramente un’estate diversa per gli amanti della tintarella: ma niente paura, sul lettino che dovrà essere a distanza di almeno due metri da un altro, si potrà prendere il sole senza mascherina. Gli stabilimenti balneari – come prevedono le indicazioni, per limitare al massimo il rischio di contagio, date al settore della balneazione da un documento Inail che li ha realizzati in collaborazione con l’Istituto superiore di sanita’ (Iss) – dovranno tener conto di alcuni precisi criteri, nell’ottica della prevenzione dell’affollamento, con la finalità di mantenere il distanziamento sociale in tutte le attività sia in acqua che sull’arenile. Si potrà quindi nuotare ma stando attenti a rispettare la distanza di almeno un metro dall’altro. 

ACCESSO
La direttiva suggerisce che si istituzionalizzi la prenotazione, anche per fasce orarie, “preferibilmente obbligatoria”.

PAGAMENTO

Sarà favorito l’utilizzo di sistemi di pagamento veloci (card contactless) o con carte prepagate o attraverso portali/app web in fase di prenotazione.

PERCORSI
Quelli di entrata e uscita dovrebbero, ove possibile, essere differenziati prevedendo una chiara segnaletica.

OMBRELLONI

Vanno numerate le postazioni/ombrelloni e occorre registrare per ogni postazione gli utenti. L’assegnazione degli ombrelloni e dell’attrezzatura come sdraio o lettini dovrebbe privilegiare  l’assegnazione dello stesso ombrellone agli occupanti che soggiornano per più giorni. In ogni caso è necessaria l’igienizzazione delle superfici prima dell’assegnazione della stessa attrezzatura ad un altro utente anche nella stessa giornata. La novità è che l’utente andrà accompagnato alla postazione/ombrellone dal personale dello stabilimento adeguatamente formato, che lo informerà sulle misure da rispettare.

E SE PIOVE?

In caso di pioggia o cattivo tempo si seguiranno altre procedure per evitare l’assembramento degli utenti nello stabilimento.

DISTANZIAMENTO

Fermo restando il limite di un metro tra persone, la distanza minima tra le file degli ombrelloni sarà pari a 5 metri, quella tra gli ombrelloni della stessa fila pari a 4,5 metri. Tra un lettino o una sdraio e l’altro la distanza minimia sarà di 2 metri. C’è una deroga, quella per le distanze interpersonali per i soli membri dello stesso nucleo familiare.

CABINE

Vietato l’uso promiscuo (ad eccezione dei membri del medesimo nucleo familiare o per soggetti che condividano la stessa unità abitativa o recettiva) prevedendo un’adeguata igienizzazione fra un utente e il successivo.

GIOCHI DI GRUPPO

Sono vietati. 

PISCINE

Sono vietate. 

BAGNI E DOCCE

Va rispettato il distanziamento sociale di almeno 2 metri, a meno che non siano previste barriere separatorie fra le postazioni. 

BAMBINI

Bisognerà vigilare affinché garantiscano il distanziamento sociale. 

SUB E ATTIVITA’ SVOLTE IN MARE APERTO    

Non presentano a priori rischi significativi rispetto a COVID-19, ma occorrerà mantenere il distanziamento sociale (e delle operazioni di vestizione/svestizione nel caso di attività subacquea), nonché la sanificazione delle attrezzature di uso promiscuo (es. erogatori subacquei, attrezzature quali boma e albero del windsurf, etc).

MASCHERINA 

Chi scende in spiaggia dovrà indossarla fino al raggiungimento della postazione assegnata e analogamente all’uscita dallo stabilimento. In altri termini, se si è distesi sul lettino a prendere il sole, la si potrà togliere.

GEL E SANIFICAZIONE

Vanno installati dispenser per l’igiene delle mani a disposizione dei bagnanti in luoghi facilmente accessibili nelle diverse aree dello stabilimento. Bisognerà garantire una pulizia regolare almeno giornaliera, con i comuni detergenti delle varie superfici e arredi di cabine e aree comuni. Andrà svolta una sanificazione regolare e frequente di attrezzature (sedie, sdraio, lettini, incluse attrezzature galleggianti e natanti), materiali, oggetti e servizi igienici, limitando l’utilizzo di strutture (es., cabine docce singole, spogliatoi) per le quali non sia possibile assicurare una disinfezione intermedia tra un utilizzo e l’altro.

BAGNI

Bisognerà provvedere alla pulizia dei servizi igienici più volte durante la giornata e disinfezione a fine giornata, dopo la chiusura; all’interno del servizio dovranno essere disponibili, oltre al sapone per le mani, prodotti detergenti e strumenti usa e getta per la pulizia che ciascun cliente potrà fare in autonomia. 

SPIAGGE LIBERE

Innanzitutto, è necessario attuare innanzitutto un’intensa attività di comunicazione e sensibilizzazione, oltre che con gli strumenti tradizionali, anche attraverso social media, volta a favorire un comportamento corretto e consapevole da parte dell’utenza. Bisognerà quindi provvedere all’affissione nei punti di accesso – che dovranno essere puntualmente individuati – alle spiagge libere di cartelli in diverse lingue contenenti indicazioni chiare sui comportamenti da tenere, in particolare il distanziamento sociale di almeno un metro ed il divieto di assembramento. 

DISTANZIAMENTO FAI DA TE

Va preliminarmente mappato e tracciato il perimetro di ogni allestimento (ombrellone/sdraio/sedia), – ad esempio con posizionamento di nastri (evitando comunque occasione di pericolo) – che sarà codificato rispettando le regole previste per gli stabilimenti balneari, per permettere agli utenti un corretto posizionamento delle attrezzature proprie nel rispetto del distanziamento ed al fine di evitare l’aggregazione.

TURNAZIONI ON-LINE SU SPIAGGE LIBERE

Per individuare il massimo di capienza della spiaggia, si potranno definire turnazioni orarie e si potrà prenotare gli spazi codificati, anche attraverso utilizzo di app/piattaforme on line; al fine di favorire la prenotazione stessa potrà essere valutata la possibilità di prenotare contestualmente anche il parcheggio, prevedendo anche tariffe agevolate. Tale modalità favorirà anche il contact tracing nell’eventualità di un caso di contagio. Dovranno altresì essere valutate disposizioni volte a limitare lo stazionamento dei bagnanti sulla battigia per evitare assembramenti.

VOLONTARIATO.  

Devono essere assicurate opportune misure di pulizia della spiaggia e di igienizzazione delle attrezzature comuni, come ad esempio i servizi igienici, se presenti. È opportuno, ove possibile, affidare la gestione di tali spiagge ad enti/soggetti che possono utilizzare personale adeguatamente formato, valutando altresì la possibilità di coinvolgimento di associazioni di volontariato, soggetti del terzo settore, etc., anche al fine di informare gli utenti sui comportamenti da seguire, nonché per assicurare le misure di distanziamento interpersonale in tutte le attività sull’arenile ed in acqua. 

BAGNINI E PERSONALE STABILIMENTI

Va ribadita la necessità di una corretta e frequente igiene delle mani, anche attraverso la messa a disposizione in punti facilmente accessibili di appositi dispenser con soluzione idroalcolica. Per quanto concerne il personale eventualmente dedicato ad attività amministrative in presenza di spazi comuni, è necessario indossare la mascherina chirurgica; allo stesso modo, il personale addetto alla cassa dovrà indossare la mascherina chirurgica prevedendo anche barriere di separazione (ad es. separatore in plexiglass). Il personale addetto alle attività di allestimento/rimozione di ombrelloni/sdraio/etc., deve utilizzare obbligatoriamente guanti in nitrile seguendo scrupolosamente le procedure di vestizione/svestizione ed attenersi scrupolosamente alle procedure per la corretta pulizia delle mani evitando il contatto diretto con le superfici dell’attrezzatura. Particolare attenzione dovrà essere posta ai locali spogliatoi ed ai servizi igienici, in particolare prevedendo un’adeguata attività di pulizia degli stessi.

Per quanto concerne l’attività di salvamento in mare svolta dal “bagnino” o comunque di primo soccorso nei confronti dell’utenza, è da rilevare la necessità – stante la modalità di contagio da SARS-CoV-2 – di attenersi alle raccomandazioni impartite dall’Italian Resuscitation Council (IRC) nonché dall’European Resuscitation Council (ERC) nell’esecuzione della rianimazione cardiopolmonare, riducendo i rischi per il soccorritore (nella valutazione del respiro e nell’esecuzione delle ventilazioni di soccorso), senza venire meno della necessità di continuare a soccorrere prontamente e adeguatamente
le vittime di arresto cardiaco. Nel rispetto del criterio di sicurezza, è necessario quindi considerare e valutare come proteggere contestualmente i soccorritori dal rischio di contagio. 

OPERAZIONE DI SALVATAGGIO

In attesa di nuove evidenze scientifiche, si raccomanda di valutare il respiro soltanto guardando il torace della vittima alla ricerca di attività respiratoria normale, ma senza avvicinare il proprio volto a quello della vittima e di eseguire le sole compressioni (senza ventilazioni) con le modalità riportate nelle linee guida. Se disponibile un DAE utilizzarlo seguendo la procedura standard di defibrillazione meccanica. Si raccomanda di indossare i dispositivi di protezione individuale (DPI). Al termine della RCP, il soccorritore deve lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone o con gel per le mani a base di alcool.

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