Carlo Calenda a Milano durante la manifestazione di Matteo Salvini

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C’è un fatto meritevole di restare nella memoria di questa campagna elettorale così odiosa, così schifosa: Carlo Calenda – uno dei leader della sinistra – che si presenta a piazza Duomo, a Milano, e se ne va al comizio di Matteo Salvini.

Vi arriva e non solo conferma la cifra sua, tutta di eleganza, ma giunge nel bel mezzo della folla sovranista e populista.

Ecco che nell’Italia delle taverne e degli strilli, tutta quella gente – da sempre schifata dal mainstream che ha ripugnanza della “pancia del paese” – lo accoglie invece con sincera cordialità. Una cosa così – al contrario – un leader leghista accolto al comizio del Pd, un Lorenzo Fontana che va sotto al palco di Nicola Zingaretti, non succederà mai. Sarebbe cacciato via. Ed è sempre questione di prospettiva: quel che è Geneviève a sinistra, sarà sempre e solo una Genoveffa a destra.


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