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A margine della vicenda di Francesco Bellomo, l’ex giudice – già consigliere di Stato – arrestato per maltrattamento nei confronti di aspiranti magistrato alle quali secondo l’accusa imponeva tacco 12 e cosce nude, resta appesa una domanda.

Possibile che per il delicato ruolo del magistrato, nelle cui mani c’è la vita di tutti noi, non si richieda quello che normalmente è richiesto alle forze dell’ordine, ai piloti, ai medici e a chiunque abbia la responsabilità di decidere sul prossimo? Ovvero esibire – a dimostrare la sanità mentale- un certificato di “sana e robusta costituzione”.