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Elisabetta Trenta, già ministro della Difesa nel primo governo di Giuseppi, oggi inciampa nella vicenda della casa di 180 mq a 142 euro al mese ma era portata in palmo di mano. Si distingueva per la sua azione anti-Lega e ogni giornale, allora, la celebrava. Nelle tivù se ne auspicava un ancora più visibile impegno presso i più autorevoli approdi, nelle cerimonie aveva i più adatti riflettori ed era, in un certo senso, una sorta di Carola Racketa d’Italia nel suo fronteggiare il cattivo dei cattivi, Matteo Salvini. Era, insomma, absit iniuria verbis, soltanto una sardina ante litteram.


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