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La Rai fuori dalla politica o, viceversa, è impossibile. E quel che succede nell’azienda radiotelevisiva svela ben più che una tac sul corpaccione del potere in Italia.

Il consiglio di amministrazione di Viale Mazzini non riesce a venire a capo delle nomine, i due partiti di governo non possono trovare un accordo, tanta è la volontà di occupare l’occupabile, e siccome la regola è sempre valida – solo chi sa comandare la Rai, può comandare in una maggioranza – è ben chiaro l’esito di Giuseppi: di tutto, di più. Col resto di zero.


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