Il premier Conte e il ministro Azzolina

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Che camurria questo Coronavirus. Non è la peste bubbonica. Non è la strage degli innocenti. Non è neppure l’arrivo delle cavallette. E nemmanco è un assaggio di apocalisse. È, per l’appunto, un’insopportabile camurria che nelle sue conseguenze economico-sociali, nel famoso esito della camurria bottana generato dall’emergenza da Sor Tentenna – scuole chiuse oggi, anzi, no, domani – altra sconsolata morale non ha che quella di questo adagio: quanto danno fa un cretino, manco un porco nel giardino.


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