Claudia Baldari

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L’irriverenza dell’immagine è tale da far sobbalzare anche il meno devoto. Un manifesto raffigura Gesù Cristo in preda ad una evidente erezione, che con la mano spinge il capo di un bambino genuflesso verso le sue parti intime. Sopra, a caratteri cubitali, la scritta “Ecce Homo”. In basso, più in piccolo, il concetto si esaurisce con il termine “erectus”.

Non si tratta di una figura ritrovata in qualche grotta sperduta tra i boschi, dove si riuniscono gruppi di satanisti col favore delle tenebre. Si tratta, piuttosto, di ciò che qualcuno considera opera d’arte, tanto da trovarle posto in un luogo simbolo dell’arte contemporanea.

Il manifesto choc, infatti, è comparso al museo Macro di Roma, nell’ambito di una serie di poster affissa all’esterno del polo. Ha fatto discutere ed indignare. Ma ormai, offendere il sentimento religioso dei cristiani sembra non essere più un tabù. Anzi, può rappresentare per certi artisti un modo per mostrarsi stravaganti e farsi pubblicità.

Qualche anno fa – per dirne un’altra – al Photolux Festival di Lucca fu esposta un’opera costituita da un piccolo crocifisso immerso in un bicchiere d’urina. Anche in quell’occasione ci fu giusto un po’ di sommovimento critico e qualche titolo sui giornali.

Ma prima che il sacrilegio diventi una regola, c’è chi è pronto a reagire. La rete dei Movimenti Cristiani Italiani formata da Movimento Rialzati Italia (presieduta da Claudia Baldari), Cristiani per l’Italia (presieduta da Sandro Oliveri) e Azione Cristiana Evangelica (presieduta da Adriano Crepaldi), ha indetto per sabato prossimo, 25 gennaio, una manifestazione a Roma, in p.zza Ss. Apostoli, aperta a «tutti coloro che ritengono che l’identità cristiana, del popolo italiano, sia caratterizzazione da difendere e preservare in maniera inequivocabile (pur mantenendo, l’Italia, la caratteristica di Stato laico e non confessionale) a prescindere dall’appartenenza al credo cattolico, evangelico, ortodosso, etc».

L’iniziativa, che nasce nel mondo dei movimenti cristiani evangelici, ha raccolto le adesioni di gruppi laici impegnati nel sociale, come Pro Vita e Famiglia, e di intellettuali anche cattolici. La presidente del Movimento Rialzati Italia, la napoletana Claudia Baldari, tiene a precisare al Quotidiano del Sud che «la manifestazione non è contro nessuno, tanto meno contro altre religioni, ma reclama la necessità di difendere, nello spazio pubblico, diritti esistenti, di esigere il rispetto per le figure che rappresentano il cristianesimo, in particolare per il Signore Gesù Cristo».

La Baldari sottolinea che verrà chiesta a governo e Stato l’attuazione di tre punti programmatici. «Anzitutto – spiega – riteniamo opportuno siano inasprite le sanzioni previste dal Codice penale sulle offese a una confessione religiosa aumentando le fattispecie del reato di vilipendio». Per la rappresentante evangelica l’intervento legislativo sarebbe un deterrente nei confronti di artisti con il vezzo dissacratorio. Gli organizzatori chiedono poi norme specifiche per impegnare i cittadini stranieri che entrano in Italia a «rispettare la nostra cultura e la nostra identità».

Di qui anche la necessità – continua la Baldari – «di sottoscrivere da parte dello Stato italiano accordi bilaterali con Paesi in cui vivono cittadini italiani, in particolare cristiani, che sono spesso vittime di persecuzioni cruente». L’esponente di Rialzati Italia – infine – espone l’ultima richiesta, ovvero «una maggiore attenzione per la tutela dei minori e delle donne, spesso vittime di violenze e di soprusi». L’appuntamento in piazza è alle ore 15, dove sarà allestito un palco sul quale si susseguiranno interventi di diversi relatori. Si prevede un’affluenza massiccia. «Del resto tanti italiani sono indignati e chiedono di farla finita con queste offese», osserva la Baldari.

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