Salta al contenuto principale

Il taglio delle tasse non è la priorità prima rilanciare economia e investimenti

Chiudi
Apri
Didascalia Foto: 
Il ministro Giuseppe Provenzano
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
4 minuti m 39 secondi sec

Un’opinione pubblica sobillata da una propaganda ossessiva che ha dato peso e consistenza ad una realtà percepita e che ha trasformato la politica in un gossip di loschi personaggi in mutande e a torso nudo e sciupafemmine patentati, può essere in grado di comprendere ciò che è avvenuto in Italia nel mese d’agosto?

La narrazione dei talk show televisivi parla di tradimenti, dà voce a coloro che erano saliti o stavano per salire, sgomitando tra di loro, sul carro del (presunto) vincitore, va a spulciare nell’anagrafe e nei titoli di studio di taluni ministri. Prendete il caso di Teresa Bellanova, neo ministro delle Risorse agricole e alimentari, che assomma l’handicap di essere una pugliese verace con quello di avere soltanto il titolo di licenza di terza media.

Nessuno ricorda che Teresa ha frequentato quella scuola superiore di lavoro e di vita che si chiama Cgil ed è salita fino alla segreteria nazionale di una importante categoria. Una preparazione, la sua, che le ha consentito di essere – dopo una presenza attiva della Commissione Lavoro alla Camera - un ottimo vice ministro delle Sviluppo e di gestire in quell’incarico vertenze complicate dove era in ballo il futuro di migliaia di famiglie. Ma torniamo a ritessere il filo del discorso, prendendo a riferimento l’inizio e la fine di quanto è avvenuto nell’ agosto dei ‘’Santi Crispino e Crispiniano’’.

Le Camere chiudono per ferie dopo aver regalato, col voto di fiducia, al Capitano il decreto sicurezza bis che lo rende ‘’decisore unico ed ultimo’’ della vita dei profughi che si azzardano ad imbarcarsi sul battello di una Ong. In più con uno sgambetto del premier Conte al M5S, passa anche una risoluzione pro Tav. Nulla da stupirsi, dopo il voto del 26 maggio, i pentastellati sono cagnolini al guinzaglio del Conducator della Lega, il quale dalla sede estiva del Viminale, ricavata in un bagno di Milano Marittina, pontifica contro l’Europa (che lo ha emarginato) e promette, costi quel che costi, una manovra da 50 miliardi, come se non sapesse che Conte e Tria, quando ottennero il ritiro della procedura d’infrazione, avevano concordato un percorso collaborativo con la nuova Commissione in vista della legge di Bilancio 2020.

Poi in uno dei suoi giri per le località turistiche italiane (la Corte dei Conti non ha nulla da dire su questi spostamenti con i mezzi e a spese dello Stato?) Salvini decide di far saltare il tavolo, chiede (ma non la apre facendo dimettere i suoi ministri, i soli che restano attaccati alle poltrone) la crisi di governo e le elezioni anticipate per ottenere ‘’pieni poteri’’ dai cittadini italiani, contando su di una sicura vittoria come gli promettono i sondaggi.

Ci fermiamo qui, fotografando la situazione che gli italiani avrebbero potuto aspettarsi se quel progetto fosse andato in porto. Poi, si sa, la stupidità umana sollecitata dall’arroganza finisce per fare danni a se stessi (Mao diceva che i reazionari sono tanto sciocchi da sollevare con fatica grosse pietre per farsele rotolare sui piedi); così al Capitano tutto è andato storto. Alla ripresa dell’attività politica, nella battaglia aperta tra sovranisti ed europeisti, l’Italia ha cambiato campo: era il bastione del nazionalismo becero e coatto, in poche settimane è divenuto uno Stato che si propone di affrontare e risolvere i problemi secondo le regole e d’intesa con l’Unione ( che non è più un avversario malefico, ma un ‘’pilastro’’ su cui poggia la politica nazionale). E a rafforzare questo cambiamento di linea, il rapporto con la Commissione è blindato da pezzi da novanta come Paolo Gentiloni a Bruxelles e Roberto Gualtieri al MEF. In questa nuova dimensione cambieranno anche le politiche.

La maggiore flessibilità richiesta all’Europa deve essere rivolta a rilanciare gli investimenti, a partire dal Mezzogiorno. Anche per quanto riguarda le tasse, non vale più il giochetto (che è poi la logica della flat tax) di detassare i singoli contribuenti in modo che abbiano a disposizione più risorse da spendere (risorse che, pur essendo modeste, vanno a gonfiare i risparmi); bisogna intervenire a favore delle imprese, che della flat tax non saprebbero che fare. Poi ci sono gli investimenti, mentre acquisterebbero competitività attraverso la riduzione del cuneo fiscale. E’ scritto nel programma a questo proposito: ‘’ Va lanciato un piano straordinario di investimenti per la crescita e il lavoro al Sud, anche attraverso il rafforzamento dell’azione della banca pubblica per gli investimenti, che aiuti le imprese in tutta Italia e che si dedichi a colmare il divario territoriale del nostro Paese.

Per le aree più disagiate occorre promuovere l’adozione e il coordinamento di vari strumenti normativi e di intervento, quali Contratti Istituzionali di Sviluppo, Zone Economiche Speciali, Contratti di Rete. Obiettivo fondamentale è quello di accelerare la realizzazione di progetti strategici, tra loro funzionalmente connessi, di valorizzazione dei territori, utilizzando al meglio i Fondi europei di sviluppo e coesione. Rientrano in tale ambito i progetti di infrastrutturazione, di sviluppo economico, produttivo e imprenditoriale, in materia di turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali, di ambiente, occupazione e inclusione sociale’’.

Il nuovo ministro per il Mezzogiorno, Giuseppe Provenzano, è un meridionale (nato a Palermo ma vive a Roma) meridionalista, nel senso che appartiene a quel gruppo di profeti inascoltati della Svimez che non si sono mai arresi; è sa quindi – se gli sarà consentito – dove mettere le mani. A chi scrive pare che il rilancio dell’economia sia una questione prioritaria anche rispetto al proposito della riduzione delle tasse e della sterilizzazione dell’incremento dell’Iva. Il testo del programma è carico pure di obiettivi visionari. Per fortuna si è riparato il ‘’pilota automatico’’ che sta nella stanza dei bottoni di Bruxelles.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?