Il premier Giuseppe Conte

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Un decreto legge corposo, che dagli iniziali 12 miliardi annunciati dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, potrebbe raggiungere quota 15 miliardi, è quello a cui il governo sta lavorando e che dovrebbe essere approvato al Consiglio dei ministri oggi pomeriggio. Ma nulla è ancora ufficiale. Secondo indiscrezioni raccolte in ambienti politici, il Consiglio dei ministri potrebbe tenersi domenica.

GLI AIUTI

Intanto, dopo la batosta di due giorni fa arrivata con le parole del presidente della Bce, Christine Lagarde, che hanno fatto precipitare le borse, da Bruxelles giungono buone notizie. Il presidente della Commissione Ue, von der Leyen, ha detto di essere pronta ad «aiutare l’Italia con qualunque mezzo». Qualunque cosa serva, la faremo. Un altro annuncio, atteso e importante, è stato dato dal vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis: le spese supplementari che gli Stati devono sopportare per far fronte alla pandemia da coronavirus saranno scomputate dal calcolo del deficit strutturale dei Paesi. Dombrovskis ha precisato che «non viene sospeso il patto di stabilità e di crescita, ma viene usata tutta la flessibilità che esso prevede». Oltre a questo, il vice presidente ha detto che la Commissione proporrà al Consiglio l’attivazione della “clausola generale” di sospensione, per fornire un sostegno più ampio alla politica di bilancio. In sostanza, se la proposta passerà, sarà sospeso l’aggiustamento di bilancio in caso di grave recessione economica per l’area euro e per tutta l’Unione. Soddisfazione è stata espressa dal ministro dell’Economia, Gualtieri per la decisione della Commissione di escludere dal calcolo del deficit tutte le spese connesse all’emergenza del coronavirus. «Ora si agisca in modo coordinato – ha detto – per contenere l’epidemia e sostenere famiglie, lavoro e imprese». Soddisfazione anche dal Commissario Ue agli affari economici e monetari, Paolo Gentiloni. Le decisioni assunte sono «un chiaro messaggio da parte dell’Unione di vicinanza all’Italia e a tutti i cittadini europei. Le regole devono adattarsi alla crisi del coronavirus».

IL DECRETO

Il decreto a cui il governo sta lavorando si gonfia sempre di più. Oltre agli interventi sul potenziamento del sistema sanitario e il supporto a famiglie e imprese, nelle ultime bozza circolate (soggette ancora a modifiche) compare, ad esempio, la disposizione che proroga di tre mesi la durata in carica degli organi regionali nell’ipotesi di dover ritardare le elezioni, e anche l’abolizione dell’esame di abilitazione per i medici. Le misure principali del decreto sull’emergenza prevedono il rafforzamento del sistema sanitario per renderlo pronto al momento in cui si registrerà il picco del contagio che potrebbe estendersi alle regioni del Centro Sud, le misure a sostegno del lavoro e per supportare le famiglie attraverso l’estensione dei congedi parentali e il bonus baby sitter destinato alle famiglie con figli piccoli, la sospensione delle scadenze fiscali, il sostegno alla liquidità delle imprese.

SANITÀ E LAVORO

Per il potenziamento del sistema sanitario la bozza di decreto prevede, tra l’altro, l’incremento delle risorse per pagare gli straordinari del personale, la possibilità per Regioni e Province autonome di attivare aree sanitarie all’interno e all’esterno di strutture di ricovero, pubbliche e private. Tra le misure allo studio anche incentivi alle imprese per la produzione di dispositivi medici e di protezione (come le mascherine) ai valori di mercato correnti al 31 dicembre 2019 e il potenziamento delle strutture della sanità militare. Le misure a sostegno del lavoro tendono a garantire ammortizzatori sociali generalizzati, anche ai comparti che ne sono sprovvisti. Quindi, cassa integrazione per i lavoratori delle aziende che sospendono o riducono l’attività a causa dell’epidemia, e nuove disposizioni per la cassa integrazione in deroga (anche per quanto riguarda il settore agricolo) se si mantiene il rapporto di lavoro. Per aiutare le famiglie con figli piccoli, in difficoltà per la chiusura delle scuole, saranno previsti speciali congedi parentali. Per il 2020 viene riconosciuto un bonus di 600 euro alle famiglie con figli fino a 14 anni per far fronte alle spese di baby sitter. In campo fiscale è prevista la sospensione di scadenze e adempimenti, a partire da quelle del 16 marzo.

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