Il ministro Erika Stefani e il governatore Attilio Fontana

Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 Minuti

La ministra Erika Stefani non risponde alle domande dei giornalisti. Protetta “militarmente” da uomini dello staff e della comunicazione, non ha voluto dire una sillaba al nostro Marincola che si era permesso di chiederle, nella sede del Cnel, che cosa risponde a chi la accusa di avere dato in Parlamento numeri non veri sulla ripartizione della spesa pubblica totale tra Nord e Sud.

«Non rispondo ai giornalisti. Questo era l’accordo» e così la ministra-Pinocchio liquida la partita. LEGGI LA NOTIZIA

Riconoscere in pubblico che al Nord, grazie al trucco della spesa storica, vanno decine di miliardi dovuti al Sud? Mai, per carità.

(CLICCA QUI PER ACQUISTARE L’EDIZIONE
DIGITALE DE IL QUOTIDIANO DEL SUD
)

La ministra Stefani, dunque, continua a scappare dalla verità, ma quasi in contemporanea da Milano è il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a gettare la maschera: «Se il movimento 5 stelle dovesse tirare dritto sul fondo di perequazione, meglio cambiare argomento, meglio cambiare discorso… abbiamo dimostrato che tratteniamo i soldi che lo Stato spende oggi e che domani spenderemo noi».

LA SPESA STORICA FA AUMENTARE I REGALI IL NORD, SI PASSA A 62,3 MILIARDI

Non dice lui, come la Stefani, che tra i soldi che lo Stato spende oggi – in tutte le sue articolazioni – ce ne sono tantissimi che dovrebbero andare alle Regioni meridionali e non a loro, ma non vuol sentire parlare di fondo di perequazione perché aprirebbe la strada all’operazione verità. Si scoprirebbe il gigantesco scippo al Sud. Lui e la Stefani considerano quei soldi Cosa loro.

SCOPRI I CONTENUTI SULLO SCIPPO PERPETRATO AL SUD

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •