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Ma che musica: KIAVE, il filosofo rapper

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Kiave
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di SABRINA QUARTIERI 

I potenti versi di Peppino Impastato e Rocco Mangiardi, ma anche alcune strofe di Battiato, Colle der Fomento, Deda e Kaos, per un reading non convenzionale a ritmo di rap: l’appuntamento è con l’artista cosentino Mirko Filice, aka Kiave, che, mercoledì prossimo, 31 luglio, dalle ore 21:30 si esibirà sul palco dei Giardini di Castel Sant’Angelo con “L’animale dentro”, un viaggio tra parole e musica di una “voce” fuori dal coro che si chiuderà con i componimenti dei poeti dell’antimafia. Per il live capitolino del rapper freestyler appassionato di filosofia, non mancherà un’esclusiva: l’interpretazione di “Animalia”, un brano nato dalla riflessione personale dell’autore sulla “fera” che porta dentro, un’indagine che, poi, è il fil rouge di tutta l’esibizione. La serata, considerando la brillante carriera di Kiave da solista con sette album pubblicati, e i consensi della critica, che definiscono il suo rap “intelligente”, è di quelle da non perdere. Abile liricista e fine compositore, i suoi testi si ispirano infatti ai grandi poeti della musica italiana: «Gaber, De Andrè e Tenco sono i miei maestri. Mi hanno formato umanamente e musicalmente», racconta Kiave, in attesa di incontrare il pubblico della Capitale. L’evento di mercoledì, a ingresso gratuito, è organizzato con “Le Mura” da “We Reading” e “Letture d'Estate”, la kermesse che sostiene “Peter Pan Onlus”, impegnata nell’accoglienza delle famiglie con bambini e adolescenti oncologici ricoverati presso l’ospedale “Bambino Gesù” di Roma.

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