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Mimì - Attraversiamo il deserto

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Non sono mai stata fisicamente nel deserto, ma posso dire di averlo attraversato. Come può dirlo chiunque si sia trovato d’un tratto in mezzo al nulla. Il problema più grande non è trovarsi nel nulla, ma la sensazione che ogni passo in qualunque direzione sia uguale e non conduca da nessuna parte. C’è un’immensità nell’incertezza che la rende un terreno inabitabile. La vita lì ci passa, ma la vita lì non può esistere. La vita esiste soltanto dove è meno immenso e meno incerto.

«Sia il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno» disse Gesù. E davvero mi sembra che sia così. Che ci sia il male dietro l’inutilità di tante parole, nel vuoto di certi silenzi, nei “sì” per dire “no”, nei “no” per dire “sì”, nei tentennamenti, nelle bugie, nelle opinioni e nei commenti.

Davvero mi sembra che tutti questi granelli di parole inutili siano il deserto, un monumento infinito che si sposta a ogni soffio di vento. Ho pagato molto i miei “sì” e soprattutto i miei “no”. Ma il prezzo più caro l’ho pagato restando nel deserto di qualche “non lo so” e ho faticato per uscirne. Non so se questa necessità di prendere una posizione sia il coraggio o se ci assomigli.

Di sicuro è il viaggio.

Chi tentenna resta immobile.

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