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Il vertice della Nato, che compie 70 anni dalla fondazione nel 1949, comincia oggi a Londra con un problema grosso: i due stati membri con le forze armate più imponenti, Usa e Turchia, sono rappresentati da leader completamente inaffidabili come Trump ed Erdogan. C’è poco da festeggiare se non l’aumento delle spese militari che farà felice l’industria bellica: mentre il Paese frana e va in malora noi compriamo i caccia americani F-35 che serviranno più agli Usa che a noi.

La Nato fa acqua da tutte le parti ma, paradossalmente, va bene lo stesso: è l’Alleanza più pazza del mondo. Trump già tempo fa aveva definito l’Alleanza Atlantica obsoleta e aveva minacciato di ritirarsi. Ora ci sta dentro soltanto perché gli europei hanno promesso di portare al 2 per cento le spese per la difesa e acquistare i suoi caccia, oltre a tutto il resto naturalmente.

Ma la vicenda della Siria del Nord ha messo a nudo che ormai si tratta di una congrega priva di senso. Non a caso il presidente francese Macron ha diagnosticato l’Alleanza in stato di “coma cerebrale”.

Gli Stati Uniti prima hanno deciso di ritirarsi dalla Siria abbandonando i curdi, la loro fanteria contro il Califfato, senza avvertire nessuno degli alleati. Poi Erdogan ha deciso di attaccare e massacrare i curdi, e anche lui ha agito senza consultarsi con gli altri stati membri. Infine l’area è stata occupata in parte della Russia e dalle truppe di Assad, coloro che erano stati indicati per anni gli avversari dell’Occidente.

Questa sequenza di eventi ha tolto ogni credibilità alla Nato, culminata con le dichiarazioni demenziali del segretario dell’Alleanza, il tedesco Stoltenberg, che mentre la Turchia attaccava proditoriamente i curdi e senza alcuna giustificazione, ha detto che Erdogan doveva usare “moderazione”, come se si potesse usare moderazione in un’offensiva militare per occupare territori altrui. E infatti Erdogan, che già ricatta l’Europa con i rifugiati siriani e i foreign fighters, ha “moderatamente” fatto strage di combattenti curdi ma anche di civili, provocando migliaia di profughi.

La Nato ha così perso non soltanto la faccia ma anche qualunque copertura morale. Pensate che l’Alleanza è intervenuta nel 2011 per bombardare la Libia e far fuori Gheddafi con lo scopo di proteggere i ribelli. Una decisione che ha distrutto un intero stato, lo ha lasciato in mano per anni ai jihadisti e ha causato per noi ondate di migliaia di profughi e di morti in mare. Il bello è che pure l’Italia ha partecipato a sue spese ai raid della Nato in Libia: 4mila missioni aeree, mica poche. Un affarone vero?

Ma in Siria la Nato non ha mosso un dito. Se non ci fosse stato Putin, che si frega le mani per quanto siamo sciocchi qui in Occidente, le cose per i curdi sarebbero andate anche peggio.

E arriviamo al problema Erdogan. Questo ”alleato” non solo fa la guerra fregandosene di chiunque ma mette l’Alleanza con le spalle al muro. Se Assad muovesse guerra alla Turchia per recuperare il proprio territorio nazionale cosa faremmo noi? In base all’articolo 5 della Nato dovremmo muovere guerra alla Siria. Da un certo punto di vista ha ragione Macron: con le mosse di Trump ed Erdogan ci siamo giocati il cervello. Avendo detto queste cose pubblicamente il presidente francese è stato definito del ministro degli Esteri della Turchia uno “sponsor del terrorismo”. Gli alleati si vogliono proprio bene.

Ma non è finita. Adesso al vertice di Londra viene il bello, si fa per dire. La Turchia si rifiuta, in caso di attacco russo, di appoggiare un piano dell’Alleanza per la difesa dei Paesi baltici e della Polonia fino a quando la Nato non offrirà ad Ankara un maggiore sostegno politico per eliminare i curdi siriani del Rojava. Erdogan vuole che le milizie dei curdi siriani, morti in 10mila per combattere il Califfato, siano dichiarate un’organizzazione terroristica. Ma i curdi siriani di Kobane non erano i nostri eroi?

In poche parole Ankara prende in ostaggio la Nato intera. E questo dopo che la Turchia ha acquistato dalla Russia le batterie anti-missile S-400 mettendo in grave imbarazzo tutta l’Alleanza. Una delle ragioni per cui è stata sospesa la consegna ad Ankara degli F-35, alla cui costruzione per altro la Turchia partecipa con dozzine di aziende fornitrici.

Il vertice Nato appare come un consesso di svitati paranoici. Ma non è così perché a tutto c’è una soluzione. La Nato è come il signor Wolf nel film Pulp Fiction di Tarantino: “risolve problemi”.

Se la Turchia acquista gli S-400 russi ma non li usa potrà comprare _ lo dice lo stesso Trump_ i caccia americani F-35. E se Erdogan spende i suoi soldi con gli Usa potrebbe forse anche avere la soddisfazione di una condanna dei curdi siriani come terroristi. Ecco la soluzione del signor Wolf. Vi piace la Nato?

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