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Crisi di Governo. Il perdente è solo Salvini, sconfitto da stesso

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Didascalia Foto: 
Matteo Salvini
Tempo di lettura: 
1 minuto m 37 secondi sec

di Biagio Maimone

Matteo Salvini ha annunciato la crisi governativa e gli italiani restano perplessi. 

Stupisce,difatti, l'annuncio della crisi, più volte smentita dallo stesso leader leghista, le cui motivazioni reali restano avvolte dal mistero, anche se qualcuno sostiene che abbiano  influito le decisioni inerenti  la TAV.

C'è,  invece , chi sostiene che la TAV sia solo un pretesto. Allora, cosa bolle in pentola? 

Vedere crollare uno schieramento politico che aveva promesso stabilità, miglioramento economico, impegno forte, deciso e concreto per risolvere la crisi economica in cui versa lo Stato italiano, crea sconforto, tanto più in quanto si era alla vigilia  dell'annunciata  realizzazione di alcuni progetti importanti per gli italiani e l'Italia. Si potrebbe parlare di incoerenza, di false promesse ed,  ancora una volta, di derisone delle aspettative degli italiani.  

Attendiamo con curiosità, ma anche con l'amaro in bocca, di conoscere gli sviluppi di tale capovolgimento della scena politica, timorosi anche che possa recare danno alla già precaria vita economica italiana.   

Facciamo, sin d'ora, gli scongiuri affinché nessuno più faccia vivere in Italia lo spettro del totalitarismo e del sovranismo, che, a quanto pare, si ispira alla menzogna "litigiosa".

Si può affermare, senza timore di essere smentiti, che chi ne esce veramente sconfitto è Salvini, in quanto ha evidenziato il suo vero volto, ossia di essere animato da uno smisurato narcisismo che lo porta ad assumere decisioni sorrette dal senso del comando autoritario che fa dire "Qui comando io!" e ritiene inammissibili  possibili mediazioni, le quali  sono l'anima della democrazia. 

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