X
<
>

I rilievi della polizia scientifica

Tempo di lettura 2 Minuti

NAPOLI – E’ un noto artista napoletano, uno dei due feriti per errore nella sparatoria di mercoledì ai quartieri Spagnoli di Napoli (leggi la notizia). Non si trattava quindi di un muratore. Enrico De Maio, 56 anni, residente nel quartiere Arenella, è ancora in gravi in condizioni: è in codice rosso con un proiettile nel torace ed il fegato spappolato. Per lui è stato necessario un intervento chirurgico d’urgenza. L’altro ferito, Vittorio Vaccaro, 62 anni, abitante ai Quartieri spagnoli, è stato colpito ad un braccio.

CHI E’ L’ARTISTA

Enrico De Maio è nato nel 1964 a Napoli. È specialista in tecniche di fusione, colatura e lavorazione a caldo del vetro. Nel 2004 cura il progetto di ricerca “Alpha Max” presso l’Accademia Belle Arti di Napoli. Nel 1987 realizza il video ‘Napocalisse’ di 4’e 44′.
Nel 1988 organizza la rassegna di Arti visive ‘Napocalisse’ dove presenta il video omonimo in associazione alle ultime tendenze di Pittura e Tecno Arte in Campania. Contemporaneamente lavora nei laboratori di restauro di vetrate artistiche nella chiesa di San Domenico Maggiore in Napoli.

In ottobre le sue sculture cinetiche vengono esposte a Futuro Remoto (Rassegna di arte e scienza coordinata dal prof. V. Silvestini). Nel 1989 partecipa con l’Accademia di Belle Arti all’Expo Arte di Bari e alla Mostra Artecitta’ (Maschio Angioino, Napoli).  Nel 1990 riceve il premio Pontano di pittura nella pinacoteca dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Pubblica ‘De Rationartis’; 1991 Studio Trisoro ART 22/91 Basel; 1992 Personale Studio Trisorio, Napoli; 1993 ‘Sound’, Museo d’Arte Moderna di Bolzano, a cura di Marisa Vescovo  1994 ‘La cittˆ invisibile’, Mostra d’oltremare, 1995 Art Basel 26/95 Basel.

Ha esposto con artisti di fama internazionale, quali: Carlo Alfano, Studio Azzurro, Miguel Berrocal, Joseph Beuys, Maurizio Camerani, Christo, Rebecca Horn, Nam June Paik, Richard Long, Luigi Mainolfi, Dennis Oppenheim, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Fabrizio Plessi, Mimmo Rotella, Daniel Spoerri, Peter Vogel, Gilberto Zorio.

LE INDAGINI

Poche ore dopo il raid  in vico Lungo San Matteo, quattro persone, tutte legate allo storico clan Verrano, sono state fermate dalla Polizia. Tra i fermati c’è Massimiliano Verrano, fratello di Gennaro, quest’ultimo ucciso nel 2017 al termine di una lite da Francesco  Valentinelli, il ras della paranza dei bambini. Per quell’omicidio il baby killer è stato condannato a 18 anni di reclusione.  

Con Verrano sono finiti in manette anche Carmine Nocerino, Francesco Cannola e Ciro Basile. Una quinta persona è ricercata dalla polizia. Pertanto sarebbe la sete di vendetta il presunto movente dell’agguato in vico Lungo San Matteo. Il reale obiettivo, infatti, sarebbe un parente di Francesco Valentinelli, che il commando, a bordo di due scooter, avrebbe incrociato in strada. Sono stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco che hanno raggiunto per errore De Maio e Vaccaro.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA