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Un' immagine della cabina della funivia del Mottarone. FRAME DA VIDEO LOCAL TEAM

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STRESA (VERBANIA) – Con l’avanzare delle indagini pare sempre più probabile che a causare la tragedia del Mottarone e la morte delle 14 persone che si trovavano a bordo della funivia precipitata a Stresa sia stato il cosiddetto “forchettone”.

È una piastra metallica, pesa cinque chili, e il suo posizionamento sulla cabina potrebbe aver inibito il funzionamento dei freni d’emergenza.

In una delle immagini della cabina accartocciata scattata dai Vigili del Fuoco si vede un pezzo di acciaio rosso tra il groviglio di cavi e che potrebbe essere quello che in gergo si chiama “forchettone”.

Si tratta, spiega un esperto che da domenica ha seguito le operazioni di soccorso e i successivi accertamenti, di una piastra di metallo che viene inserita manualmente nella parte alta del carrello della cabina dove ci sono le rulliere (quella sorta di rotelle che scorrono sulla fune) e che viene utilizzata per tenere forzatamente in posizione aperta proprio i freni di emergenza.

Ma perché si utilizzano? Servono per esigenze di manutenzione, spiega l’esperto, dunque ad esempio per lavori sulle funi, ingrassaggi dei cavi o prove di carico o della linea. Oppure anche per altri motivi: ad esempio per riportare a valle a fine giornata la cabina che è a monte senza correre il rischio che per un qualsiasi motivo questa possa bloccarsi lungo la linea, magari con l’operatore che lavora nella stazione a monte e che deve rientrare a casa.

Il legale di una delle tre persone fermate (LEGGI), il direttore dell’esercizio Enrico Perocchio, ha dichiarato: «L’ingegner Perocchio nega categoricamente di aver autorizzato l’utilizzo della cabinovia con i “forchettoni” inseriti e anche di aver avuto contezza di simile pratica, che lui definisce suicida. Nessun operatore di impianti a fune, ha ribadito il mio cliente, sarebbe così pazzo da montare su una cabina con le pinze inserite», ha aggiunto l’avvocato.

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