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Un tampone

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LA variante Delta ha invertito la tendenza della curva dei contagi in Italia, dopo che per tre mesi i casi di infezione da SarsCoV2 nel nostro Paese hanno continuato a scendere.

A fine giugno, però, la discesa ha subito una frenata e la curva ha cominciato a salire e adesso l’inversione tendenza è così chiara che se ne vedono i segni anche a livello regionale.

Secondo gli esperti che seguono l’andamento dell’epidemia in Italia, l’inversione di tendenza è evidente. Tra loro, il fisico Roberto Battiston, la fondazione Gimbe e l’Associazione Italiana di Epidemiologia (Aie), evidenziando che l’indice che descrive di contagi in modo simile all’Rt è sopra 1 in 11 regioni.

La Sicilia ha fatto registrare il maggiore incremento in 24 ore, con 219 casi, seguita da Lombardia (215), Campania (162), Veneto (149) e Lazio (112).

Per la fondazione Gimbe l’aumento dei casi riguarda Abruzzo, Campania, Liguria, Lombardia, Marche, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto e le province autonome di Trento e Bolzano.

La fondazione Gimbe, in particolare, evidenzia che i timori in riferimento alla circolazione della variante Delta in Italia – l’ultima indagine flash dell’Iss stima al 22,7% la prevalenza con notevoli differenze regionali (range 0-70,6%) – non sono per i vaccini, che coprono bene da ricoveri e decessi, ma dagli oltre 5 milioni di over 60 che non hanno completato il ciclo vaccinale e che quindi risultano scoperti.

«L’incremento dei casi conseguente alla diffusione della variante delta – afferma Cartabellotta – destinato a continuare nelle prossime settimane non deve generare allarmismi. Certo il dato preoccupa per il suo potenziale impatto sugli ospedali che sarà inversamente proporzionale alla copertura vaccinale completa degli over 60. Ecco perché, oltre a potenziare contact tracing e sequenziamento, occorre sia mettere in campo strategie di chiamata attiva per gli over 60 che non si sono ancora prenotati, sia accelerare la somministrazione delle seconde dosi. Infine, siamo tutti chiamati a contribuire attivamente a rallentare la diffusione della variante delta mantenendo comportamenti responsabili ed evitando gli errori della scorsa estate».

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