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Giorgia Meloni all'arrivo a Palazzo Chigi

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Un’ora abbondante di incontro, con un clima che è stato definito da ambedue le parti positivo e franco, e che soprattutto lascia intuire che si tratterà di un appuntamento periodico.

L’incontro tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e la leader di FdI, Giorgia Meloni, che incarna da sola l’opposizione all’esecutivo e alla larghissima maggioranza che lo sostiene, ha avuto all’ordine del giorno un numero cospicuo di argomenti, i principali dei quali sono ruotati attorno alla questione delle riaperture e dell’allentamento delle regole su distanziamento e uso della mascherina. In quest’ottica, il tema caldo non poteva non essere quello del limite di quattro persone a tavola, che sta facendo discutere anche le forze di maggioranza.

«Ci sono molte misure – ha osservato la Meloni al termine dell’incontro – che nessuno spiega sulla base di quale evidenze scientifiche vengano prese e noi chiediamo di fermare queste misure. Abbiamo chiesto al presidente del Consiglio di valutare se non ci siano alcune di queste scelte che sono state portate avanti, che sono assolutamente prive di senso e che allontanano cittadini dalla serietà, e Draghi si è mostrato attento».

Incalzata dai cronisti, la presidente di FdI ha riferito, a suo avviso, di una certa perplessità che pervaderebbe lo stesso premier sulla questione dei quattro commensali: «Anche Draghi si rende perfettamente conto che il tema c’è. Sulle cose che hanno una ragionevolezza il presidente del consiglio è attento». E a chi gli ha chiesto se lo stesso premier nutrisse dei dubbi su questo, ha quindi risposto: «Mi pare di si».

Quanto al resto delle misure anti-Covid, Meloni ha riferito di aver chiesto a Draghi di «non fare lo stesso errore del governo Conte, la scorsa estate, quando non ci si preparò all’autunno adeguatamente e non mise in sicurezza l’Italia rispetto alla possibilità del ritorno di un contagio. Serve il potenziamento dei mezzi pubblici e poi non possiamo permetterci un altro anno di Dad».

Al di fuori del fronte Covid, i punti principali affrontati sono stati quello del sostegno a lavoratori e imprese e una questione che sta particolarmente a cuore a FdI: «Abbiamo chiesto al presidente del Consiglio – ha fatto sapere Meloni – di valutare di andare in Europa e valutare la sospensione del nuovo regolamento bancario sullo scoperto, per evitare di avere milioni di persone segnalate alla centrale rischi».

A margine, la leader di FdI ha risposto anche a una domanda sulle trattative nel centrodestra per l’individuazione dei candidati alle Amministrative: «Siamo in fase di chiusura – ha detto – non solo a Roma, ma anche a Milano, come in tutte le altre città. Ci dobbiamo rivedere settimana prossima e confido che si decida perché penso non possiamo perdere altro tempo, l’ho già detto agli alleati».

Tornando all’incontro col premier, Giorgia Meloni ha parlato di un «lungo e franco colloquio, nel quale FdI ha portato molte delle sue proposte. Il presidente è stato molto interessato e cordiale, spero in appuntamenti cadenzati».

E che il clima sia stato disteso lo testimonia anche la nota, diffusa al termine dell’incontro, da Palazzo Chigi, in cui si parla di «un lungo e proficuo incontro», in cui «sono stati affrontati temi legati alle progressive riaperture, alle misure anti Covid, alla ripresa economica e sociale del Paese». 

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