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La copertina di Magica Musica di Venerus

Tempo di lettura 2 Minuti

Viene definito l’astro nascente del cantautorato italiano, e oggi debutta ufficialmente con la sua Magica Musica. È proprio questo il titolo del primo album di Venerus, che porta chi lo ascolta in un viaggio cosmico. Dimentichiamoci infatti dei soliti cantautori, Andrea Venerus ha uno stile tutto suo, fatto da suoni estremamente ricercati e minuziose sperimentazioni, nonché da influenze musicali molto diverse tra loro. Tutto questo si fonde e diventa musica, Magica Musica. Un viaggio spazio-temporale, tra mondi magici e atmosfere oniriche.

Il disco contiene 16 tracce, di cui 12 coprodotte con Mace, fedele amico, con il quale collabora da tempo. Quattro i featuring: Frah Quintale, Rkomi, Calibro 35 e Gemitaiz, e quattro produttori: Tommaso Colliva, Vanegas, Crookers, amanda lean & not for climbing. “Nessuna di queste scelte è stata fatta a tavolino” commenta Venerus. “Sono dell’idea che le collaborazioni abbiano senso quando c’è empatia, quando c’è connessione tra due persone. Viviamo un momento storico in cui c’è la corsa ai feat, come se fosse la moneta di un disco. Io la penso diversamente: la collaborazione artistica avviene prima di tutto a livello umano. Più che stare al computer, preferisco avere davanti musicisti e strumenti”.

Ad anticipare Magica Musica, i singoli Canzone per un amico e Ogni pensiero vola. E già da questi due brani si intuiva lo stile del brano. Che Venerus avesse una scrittura elegante e delicata si sapeva, ma ciò che colpisce è principalmente il suo essere eclettico musicalmente. Non a caso è difficile da etichettare, categorizzare, collocare la sua musica in un unico genere musicale. Lui che spazia dal soul e R&B all’elettronica, mescolandoli ai suoni che registra nella sua vita quotidiana, dando vita ad un pop completamente inedito.

“Scardinare la questione di genere per me è molto importante” spiega il cantautore. “Per chi è appassionato di un mezzo, in questo caso la musica, la forma diventa secondaria. Ora sto ascoltando molto jazz, e probabilmente questo influenzerà la musica che verrà”. Complice della sua singolarità, il suo timbro particolare, suadente, riconoscibile.

Adesso Venerus si gode il suo album, ma aspetta con ansia i live. “E’ stato un anno intenso – racconta l’artista – ma sono contento di aver aspettato fino a questo momento per fare uscire il disco. E’ nato dopo due anni di tour e l’ho sempre immaginato nella sua resa dal vivo, perché il live è la mia dimensione. Questo credo venga fuori anche dagli arrangiamenti”.

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