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Stop agli spettacoli musicali tra il 6 dicembre e il 6 gennaio, sia in centro sia nelle periferie. Il Natale a Bari si farà ma in misura «ridimensionata» rispetto alle previsioni iniziali. Lo ha stabilito il Comune, ieri, al termine di una riunione tecnica. A preoccupare è la situazione epidemiologica, i contagi non accennano a diminuire e il Governo ha disposto anche nuove restrizioni dal 6 dicembre (con l’introduzione del green pass “rinforzato”). Il Comune ha deciso quindi di andarci piano: annullati gli spettacoli musicali che potrebbero determinare situazioni di assembramento, previsti in occasione delle vigilie del 24 e del 31 dicembre (tra le 11.30 e le 16. 30) e nei fine settimana di dicembre e dei primi di gennaio.

La disposizione vale sia per il Murattiano sia per tutti i municipi. Restano confermati tutti gli allestimenti di strade e piazze così come le iniziative di animazione per i più piccoli in spazi e luoghi dove sarà prevista una attività di contingentamento. Sarà ridimensionato anche il momento dell’illuminazione dell’albero di piazza del Ferrarese, previsto come da tradizione il 6 dicembre, giorno di San Nicola.

Nei prossimi giorni sarà quindi comunicato il calendario definitivo delle attività in città, rivisto alla luce delle nuove indicazioni. Anche per gli spettacoli minori che si potranno tenere, il Comune ricorda l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto in luoghi dove si verifica una situazione di assembramento o affollamento. E proprio in questo senso l’amministrazione conta di mettere in atto alcune azioni di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza su questo tema con un particolare riferimento alla piazze interessate dagli allestimenti e alle vie dello shopping.

Il Natale quindi a Bari si terrà ma non si potrà tornare alle libertà pre-pandemia. A differenza dello scorso anno quando tutto fu annullato, ad eccezione dell’allestimento dell’albero di Natale in piazza del Ferrarese (che fu acceso in tarda serata proprio per evitare assembramenti), il Comune ha intenzione comunque di organizzare eventi soprattutto per i più piccoli, come il villaggio di Natale in piazza Umberto. Ma tutto dovrà svolgersi evitando assembramenti: gli accessi saranno previa prenotazione ad esempio.

Restano ancora due interrogativi. Il primo riguarda i piccoli eventi che tradizionalmente i gestori dei locali del centro organizzano per la Vigilia nella tradizionale passeggiata in centro. Il Comune per ora non ha ricevuto nessuna proposta dai commercianti, ma viste le recenti disposizioni, non si esclude che anche queste iniziative potranno essere vietate. E poi c’è il Capodanno che – almeno al momento – non rientrerebbe nei divieti disposti ieri.

«Stiamo valutando perché il Capodanno segue un percorso diverso», fanno sapere dal Comune. La priorità è organizzare eventi in sicurezza, riducendo il rischio contagi che una festa in piazza comunque comporterebbe. Tre le ipotesi al vaglio: organizzare un evento di portata nazionale ma ad esempio con accessi ristretti, promuovere qualcosa di più “cittadino” oppure annullare tutto. Nei prossimi giorni arriverà la decisione.

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