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Le condizioni in cui versa il mercato dell’ex Manifattura

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SFIORATA la tragedia mercoledì mattina nel mercato dell’ex Manifattura tabacchi nel rione Libertà. Calcinacci si sono staccati dal soffitto e hanno colpito, fortunatamente in maniera lieve, una donna. «Mia madre – racconta la figlia – è stata portata in ospedale con l’ambulanza per trauma cranico e pressione alle stelle. Spero che si faccia qualcosa per questo mercato privo di manutenzione, senza regole e che fa praticamente schifo. È una vergogna».

Il Comune è subito intervenuto con la messa in sicurezza della zona e l’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso, ha dato mandato agli uffici di procedere con una ricognizione complessiva del mercato. «Procederemo con la verifica di tutti gli intonaci del soffitto dell’area mercatale – spiega Galasso – verifiche che effettueremo recando il minor disturbo possibile ai mercatali. Ad esempio si lavorerà di pomeriggio quando il mercato è chiuso o anche di notte. Ci stiamo organizzando. Saranno monitorate anche le zone sopra i box. Gli uffici stanno mettendo in campo questa attività per ripristinare le condizioni di sicurezza. Se ci saranno zone con intonaco con segnale minimo di instabilità, provvederemo a rimuoverlo».

Il mercato versa in condizioni di degrado estremo. Il pauroso “incidente” di due giorni fa è solo l’apice di un problema che va avanti da tempo ormai. Come raccontano alcuni residenti, assidui frequentatori. «I viali sono dissestati, si rischia di cadere ogni volta – spiegano – Ci sono rifiuti ovunque, il parcheggio è un caos. Ci sono buchi alle serrande forse fatti da chi voleva rubare all’interno dei box: è un mercato che sta cadendo a pezzi e il crollo dell’altro giorno testimonia che quanto stiamo dicendo da tempo corrisponde al vero». Il problema è legato anche alla mancanza di controlli: tra i viali ci sono venditori abusivi, ci sono scippi ogni giorno, l’ultimo ieri mattina.

«Tra l’indifferenza delle persone presenti – raccontano ancora i frequentatori – è una situazione davvero al limite ed è un peccato. Il mercato sta diventando pericoloso e impraticabile». L’amministrazione comunque incontrerà nei prossimi giorni gli operatori. Come spiega l’assessore allo Sviluppo economico, Carla Palone. «Dobbiamo capire – commenta – come mantenere l’attività del mercato, molto importante per il quartiere, e contemporaneamente svolgere dei lavori di ristrutturazione. Non è possibile attendere ancora».

In realtà nel progetto della nuova sede del Cnr, che sarà realizzata proprio all’interno dell’ex Manifattura, è previsto lo “street market”, ma i tempi sono ancora molto lunghi. Si tratta di lavori per circa 33 milioni e 600mila euro che prevedono il recupero di ampia parte del compendio produttivo in disuso e l’insediamento nell’immobile di tutti i dipartimenti del Consiglio nazionale delle ricerche, insieme a interventi sulle aree aperte di sosta e ristorazione con implementazione di moduli fotovoltaici: l’intero isolato diventerà dunque un polo multifunzionale di ricerca e di attrazione internazionale, attivo 24 ore su 24, in cui conviveranno ricerca, innovazione, commercio, spazi pubblici e di comunità. E in questa ottica saranno realizzati una serra e uno street market. Ospiterà fino a 700 ricercatori. Ma per il momento il progetto è in fase di validazione.

«Ci sono tanti bei progetti sull’ex Manifattura – concludono i frequentatori del mercato – ma alla fine noi ci troviamo a vivere e lavorare in queste condizioni precarie. Poteva davvero accadere il peggio dopo quella caduta di calcinacci».

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