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La scuola Rodari, uno dei tre istituti visitati dai ladri

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CASAMASSIMA – Tre plessi scolastici di Casamassima violate dai ladri. Un’irruzione notturna che ha suscitato indignazione e rabbia tra amministratori comunali e residenti, ritrovatisi con le scuole chiuse e una serie di danni da riparare. I malviventi, la scorsa notte, sono penetrati nei tre plessi dell’Istituto comprensivo Alighieri, Rodari e Collodi. A quanto pare, l’obiettivo principale era quello di rubare il denaro contenuto nelle casse dei distributori automatici. ma non avrebbero esitato a “visitare” anche alcune aule frequentate dai piccoli allievi. Ad accorgersi del raid notturno è stato, ieri mattina, il personale scolastico durante l’orario di apertura delle strutture. Immediato l’allarme e la denuncia alle forze dell’ordine. Subito informato dell’accaduto anche il sindaco della cittadina, Giuseppe Nitti, che si è visto costretto a disporre la chiusura dei tre plessi, rimandando i bambini e i loro familiari a casa. Grande la sua amarezza e la rabbia per quanto si era verificato poche ore prima.

«Stamattina sono molto deluso. E veramente arrabbiato – ha scritto nella stessa mattinata di ieri Nitti in un post sulla sua pagina social -. La scorsa notte ignoti si sono introdotti nei plessi scolastici della scuola materna Collodi, della primaria Rodari e della media centrale, Dante Alighieri, per compiere dei furti. Oggi pertanto stiamo procedendo alla sanificazione di tutti gli ambienti, con la conseguenza che le attività scolastiche nei tre istituti sono sospese».

«Quanto accaduto è veramente avvilente, profondamente vergognoso – ha aggiunto il primo cittadino -. Colpire le scuole, i luoghi nei quali i nostri bimbi e ragazzi costruiscono il loro e il nostro futuro, rappresenta un atto ignobile. Abbiamo investito tanto in questi anni sui plessi scolastici e sul benessere dei nostri alunni, per poi dover fare i conti con questi episodi mortificanti».
Nitti ha quindi chiesto il massimo sforzo da parte di tutti per individuare e punire gli autori del gesto. «Ho chiesto alla polizia locale e ai carabinieri di visionare le immagini delle telecamere di sicurezza al fine di poter individuare i responsabili – ha fatto sapre il sindaco -. Gli organi competenti sono già al lavoro, perché atti di questo tipo non possono essere tollerati e non devono restare impuniti. Chi colpisce la scuola ferisce tutta la comunità. E questo è intollerabile».

Uno stato d’animo, quello del primo cittadino, condiviso un po’ da tutta la comunità, dai residenti e dal personale docente e non delle tre scuole prese di mira e costrette a sospendere l’attività.

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