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La protesta ieri sera a Bari

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Avrebbero voluto incontrare Emiliano e Decaro per consegnare le firme raccolte contro la riapertura della discarica Martucci, tra Conversano e Mola, prevista nel Piano dei rifiuti che sarà voltato domani in Consiglio regionale. Ma sia il governatore che il sindaco hanno disertato l’appuntamento con il talk «Le politiche per il clima» che si è svolto nel teatro Kursaal Santalucia di Bari nell’ambito del festival della sostenibilità ambientale «Io scelgo il Pianeta».

I 200 manifestanti, guidati dai sindaci dei due Comuni interessati dalla riapertura, però non si sono arresi e hanno chiesto e ottenuto ugualmente di poter intervenire durante l’evento: un rappresentante è salito sul palco, ha spiegato le ragioni del “no” alla discarica e ha consegnato le firme ai conduttori del talk, Marco Cattaneo e Alessia Rotta.A guidare la manifestazione i sindaci di Mola di Bari e Conversano, accompagnati da cittadini e dai rappresentanti delle associazioni «Stop Martucci» e «Chiudiamo la discarica».

«Chiediamo lo stralcio della discarica Martucci dal Piano rifiuti – ha spiegato il sindaco di Conversano, Giuseppe Lovascio – per questioni ambientali e anche perché con la riduzione dei rifiuti e una diversa programmazione in altri impianti si può sopperire a chiusura di contrada Martucci, che è un sito inquinato da decenni e quindi diciamo basta. Dopo la protesta di oggi – dice il sindaco – se non avremo risposte, ci rimangono le vie giudiziarie».

Lunedì il Piano è stato approvato dalla V commissione consiliare con l’astensione dell’opposizione e il Consiglio regionale tornerà a riunirsi domani per discuterlo e votarlo. Salvo colpi di scena, la maggioranza dovrebbe approvare il Piano e, quindi, ci sarà una sorta di via libera alla riattivazione della discarica. Ma l’assessora all’Ambiente della Regione Puglia, Anna Maraschio, ieri ha provato a rassicurare: «La situazione è monitorata – ha detto a margine di una conferenza stampa in Regione – non solo dai nostri uffici ma anche da Arpa.

E’ alla mia attenzione dall’inizio del mio mandato, da prima ancora che il tema venisse alla ribalta. Mi sono occupata della questione sin dall’inizio – ha aggiunto – per comprendere quale fosse la situazione, dando impulso ad un’attività di monitoraggio. Avevo necessità di avere ogni elemento utile sul mio tavolo per comprendere quale fosse la situazione sotto il punto di vista dell’inquinamento ambientale. La situazione è monitorata, il piano dei rifiuti non può essere identificato con il tema della discarica Martucci. E non sarà adottato nessun provvedimento che possa sacrificare il diritto dei cittadini di avere un territorio salubre».

L’assessora ha garantito anche che «verrà avviata anche un’attività di messa in sicurezza». La Puglia non può permettersi ritardi nell’approvazione del Piano, entro il 31 dicembre deve essere licenziato dal Consiglio altrimenti la Regione sarebbe multata dall’Unione europea e perderebbe, di conseguenza, i fondi statali per creare i nuovi impianti di smaltimento dei rifiuti.

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