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Contro la riapertura di due discariche in Puglia, in provincia di Bari e in Salento, si mobilitano le comunità e anche i bambini. “Caro presidente Emiliano, mi chiamo Gianluca e ho 11 anni, io Gaetano e ho 10 anni, io invece Luca e ho 11 anni». Cominciano così le lettere degli alunni di due classi della scuola media Dante di Mola di Bari, che attraverso le missive e un videomessaggio, spiegano al presidente della Regione Puglia le ragioni del loro appello contro la riapertura della discarica Martucci, nel Barese, invitandolo a incontrarli.

Oggi alle 10.30, con l’aiuto di insegnanti e genitori, i bambini hanno organizzato una manifestazione in piazza XX Settembre, per chiedere lo stralcio di contrada Martucci dal Piano regionale dei rifiuti. I ragazzi usciranno dalle loro aule con dei fiori gialli tra le mani e, dopo una breve e colorata passeggiata, «porteranno in piazza i loro sogni, i loro desideri e il loro messaggio di speranza per un futuro sgombro da mostri e paure», si legge in una nota diffusa dal Comune di Mola.

Nel video gli alunni si rivolgono al presidente Emiliano e ricostruiscono la storia della discarica, parlando di «sito contaminato» ed evidenziando che «i campi di uva, carciofi e pomodori sono coltivati proprio accanto alla discarica» e che le sostanze nocive «hanno inquinato le falde acquifere, le nostre campagne, le nostre piante, la nostra aria».

Quindi gli dicono: «Vieni qui, vieni a vedere, sei il nostro governatore, non puoi abbandonarci. Mai come oggi la nostra salute è nelle tue mani». Giù una settimana fa ci fu una protesta contro la discarica Martucci, che trova spazio tra Mola di Bari e Conversano: cittadini, sindaci e ambientalisti raggiunsero Bari per provare a incontrare Emiliano durante un evento al teatro Kursaal Santalucia ma il presidente non si presentò. Contro la discarica sono schierati anche i Verdi e Legambiente, la sua riattivazione è prevista dal nuovo Piano dei rifiuti approvato in commissione Ambiente. Anche in Salento monta la protesta. Ieri c’è stata una manifestazione di protesta contro l’apertura della discarica di Corigliano d’Otranto.

«Ho partecipato al sit-in che si è tenuto all’entrata della discarica di Corigliano d’Otranto, per ribadire il mio no all’apertura dell’impianto, così come previsto dal nuovo Piano regionale dei rifiuti, motivo per cui ho già presentato una mozione che discuteremo in Consiglio», commenta Paolo Pagliaro, consigliere regionale pugliese e capogruppo di La Puglia Domani.

«Non possiamo accettare – dice – che sia messo in esercizio un impianto progettato nel 2003 e ultimato nel 2013, finora mai entrato in funzione per la sua pericolosità vista l’ubicazione sulla falda freatica che serve i pozzi dell’Acquedotto Pugliese portando l’acqua a mezza provincia di Lecce». «Auspico – conclude – che la mia mozione per evitare quest’altro scempio ambientale sia condivisa da tutti i colleghi. Dobbiamo respingere assolutamente questa ipotesi, perché abbiamo la responsabilità di garantire la sicurezza dei cittadini».

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