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Uno dei passaggi a livello tra i quartieri a nord di Bari

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I quartieri a nord di Bari, in particolare Palese e Santo Spirito, ricuciti e liberati dalla ferrovia. I tempi saranno lunghi, ma in questi giorni è stato segnato un altro passaggio fondamentale. È del 23 dicembre scorso infatti la comunicazione ufficiale con cui Rete ferroviaria italiana dà il via all’iter approvativo finalizzato ad ottenere l’approvazione Cipe del nuovo progetto preliminare del nodo ferroviario a nord di Bari: un’infrastruttura strategica individuata oltre 20 anni fa da una legge che prevedeva la valorizzazione e il potenziamento della linea ferroviaria sia a nord sia a sud del capoluogo pugliese.

La nota che Rfi ha inviato nei giorni scorsi alle istituzioni interessate, al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile e alla Regione Puglia, contiene tutti gli elaborati del nuovo progetto preliminare che prevede una variante ferroviaria lunga 11 chilometri e 200 metri e interessa sia i quartieri di Palese e Santo Spirito, sia quelli di Catino, San Pio e Torricella. Sarà realizzata anche una nuova stazione – più baricentrica rispetto alla conformazione del territorio municipale – al servizio dei quartieri a nord della città, per un costo stimato di circa 633 milioni di euro.

«Con la nota inviata da Rfi riparte l’avvio della costruzione della variante nord – commenta l’assessore alla Mobilità Giuseppe Galasso -, un procedimento che richiederà diversi mesi per arrivare all’approvazione del progetto definitivo che quasi certamente sarà poi oggetto di un appalto integrato in analogia a quanto accaduto per la variante a sud. Si tratta di un’opera di lungo termine, chiaramente strategica per la città di Bari, perché andrà a modificare l’assetto dell’attuale infrastruttura ferroviaria permettendo la ricucitura urbanistica di quartieri storicamente divisi dalla ferrovia».

La planimetria del nuovo progetto del nodo ferroviario

Quello della variante però non è l’unico progetto. Di pari passo (ma con tempi decisamente più ristretti) si procederà con la chiusura di tre passaggi a livello e la realizzazione di opere sostitutive. I tre progetti riguardano Santo Spirito con la rimozione dei passaggi a livello ai km 636+227 e 636+892, rispettivamente su viale Caravella e strada Catino. Qui è prevista la realizzazione di un sottovia carrabile al km 636+364 di collegamento tra viale Caravella e strada rurale Caladoria, con relative rampe di raccordo e una nuova strada di collegamento tra via Napoli e via Lucca e la costruzione di un sottovia carrabile al km 636+970 e relative rampe di raccordo alla viabilità esistente, nonché nuova viabilità di collegamento da realizzare tra la strada Catino e corso Umberto I.

L’altro progetto riguarda la rimozione del passaggio a livello al km 644+714 della linea Foggia – Bari su via Renato Scionti, con la realizzazione di un viadotto al km 644+875 parallelamente al canale Lamasinata di collegamento a sud con viale Europa e a nord con via Napoli. Il progetto comprende anche la sistemazione di un tratto di viale Europa con la realizzazione di due rotatorie alle estremità.

«Vogliamo precisare – continua Galasso – che la soppressione di questi passaggi a livello con la realizzazione di tre opere sostitutive a scavalco dei binari non pregiudica la procedura della variante che comunque andrà avanti». I residenti, nei mesi scorsi, avevano mostrato preoccupazione sull’avvio dei lavori per la soppressione dei passaggi a livello: temevano che con queste opere la variante alla fine non si sarebbe mai realizzata. «Si tratta – conclude Galasso – di due procedure distinte, che andranno avanti con tempistiche diverse».

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