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Il vice sindaco Lanotte commenta i fatti che hanno portato alle dimissioni di Cannito

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BARLETTA – È prevista per oggi pomeriggio alle 16 la riunione del Consiglio comunale a Barletta. Già calendarizzata il 9 settembre, la seduta odierna presenta un ordine del giorno aggiuntivo, con i punti non discussi nelle ultime due assemblee, andate deserte. Anche il consiglio di oggi si celebrerà, forse, in piena crisi politica e amministrativa, con le dimissioni del sindaco Cosimo Cannito e una mozione di sfiducia nei suoi confronti sottoscritta da 18 consiglieri.

In poco meno di tre settimane il primo cittadino dovrebbe riuscire a ricomporre una maggioranza per poter andare avanti, ferma restando la mozione di sfiducia che potrà essere discussa e votata in Consiglio comunale fra il 7 ottobre e il 6 novembre. Su come possano andare le cose non è ottimista il vice sindaco Marcello Lanotte, coordinatore provinciale di Forza Italia, rientrato in maggioranza e in giunta due settimane fa.

C’era un modo per evitare di ritrovarsi senza numeri e, dunque, di evitare le dimissioni?
«Credo che il Sindaco le abbia provate tutte, ma che alla fine abbiano prevalso logiche che poco o nulla hanno a che vedere con la politica. Emblematico è lo scarso rispetto che 18 consiglieri comunali hanno attribuito al gesto delle dimissioni, visto che hanno comunque depositato la loro contraddittoria mozione di sfiducia».

In chi o in cosa ravvede eventuali responsabilità?
«C’è stata un’area politica, quella che fa riferimento al consigliere regionale Caracciolo. e che quindi sarà una costola della sinistra in caso di elezioni, che ha sempre voluto imporsi su tutto e tutti. Alla fine, dopo aver amministrato male con i propri tre assessori, non ricevendo ciò che chiedevano al Sindaco, hanno deciso, senza reali motivazioni politiche, di abbandonare la maggioranza».

Il percorso che ha portato al ritorno in maggioranza è stato impegnativo e di contro potrebbe interrompersi molto presto?
«Per il nostro ritorno è bastato che se ne fossero andati via coloro che hanno fatto pagare 900 mila euro in più ai barlettani lo smaltimento dei rifiuti, hanno detto sciocchezze sulla conclusione dei lavori dello stadio Puttilli, hanno fatto ribellare con la loro arroganza un intero quartiere sulla costruzione di un nuovo centro di raccolta. Peraltro, tutti questi fallimenti sono riportati nella mozione di sfiducia firmata dai consiglieri che fanno riferimento all’assessore che ha causato i disastri di cui sopra: alla faccia della razionalità della politica…!».

Che scenari prefigura possano consentire all’amministrazione Cannito di andare avanti?
«I margini per andare avanti, allo stato, non ci sono, a meno che la fantasia non superi la realtà».

Il centro destra come si presenterà alle prossime elezioni comunali?
«Lo diceva Pinuccio Tatarella e noi la formula la conosciamo bene. Bisogna andare oltre i partiti del centrodestra e coinvolgere tutte le forze sane della città. Quelle libere che non vogliono sottostare a padroni e burattinai. Non è fallito il progetto che ha vinto le elezioni nel 2018, ma i personaggi che non hanno saputo spezzare la catena che li legava con chi avrebbero dovuto combattere».

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