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Il sindaco sfiduciato Salvatore Puttili; Il vicesindaco Arianna Camporeale

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SAN FERDINANDO DI PUGLIA – La ricostruzione anticipata ieri dal Quotidiano del Sud si è rivelata corretta. La decisione del sindaco Salvatore Puttilli di ricandidarsi alla guida di San Ferdinando di Puglia è stata accolta con totale freddezza da alcuni settori della sua stessa maggioranza, anzi bocciata. Al punto che hanno manifestato la ferma contrarietà sottoscrivendo un atto politico plateale, dalle conseguenze irreversibili. Dieci consiglieri su 16 hanno firmato – in uno studio notarile – le dimissioni contestuali dalla carica determinando di fatto lo scioglimento del consiglio comunale e la decadenza di Puttilli dal ruolo di primo cittadino.

Il vicesindaco Arianna Camporeale ed altri cinque esponenti eletti nei ranghi della maggioranza (gli assessori Giuseppe Zingaro, Giuseppe Bruno e Flora Manco oltre a Fabio Capacchione e Grazia Dipace) hanno unito le forze con quattro membri dell’opposizione (l’ex sindaco Michele Lamacchia, Luigi Dipace, Francesco Camporeale e Daniela Rondinone) determinando la conclusione anticipata della consiliatura. Le ragioni che hanno mosso la componente di minoranza, costituita dai riferimenti locali tradizionali del centrosinistra, sono facilmente comprensibili mentre è eloquente la frattura nella compagine amministrativa: a Puttilli sono rimasti fedeli soltanto il presidente del consiglio comunale Giacomo De Michele, l’assessore Aniello Masciulli, Giuseppe Di Paola, Carla Di Staso e Aniello Valente. È doveroso rimarcare che l’ingresso in giunta, nei comuni con popolazione inferiore ai 15mila abitanti, non comporta l’incompatibilità con il ruolo di consigliere.

La ragione dell’improvvisa caduta dell’amministrazione Puttilli è da ricercare nel mancato rispetto, secondo quanto sostenuto dalla pattuglia dei dimissionari dell’ex maggioranza, di un accordo per la “staffetta” con Arianna Camporeale, che avrebbe dovuto guidare l’intera coalizione alle elezioni in programma la prossima primavera. I più attenti hanno ricordato quanto affermato dallo stesso Puttilli nel corso di un programma televisivo andato in onda dell’emittente Amica9 nel 2017: «Non sono quelli altri, che devono candidarsi a sindaco per 40 anni» disse, riferendosi a Lamacchia. «Pongo le basi per il futuro perché voglio lasciare la città in mani sicure. È l’ultima volta che mi candido e se non lo farò ripubblicate la trasmissione». E all’imbeccata del giornalista sulla possibilità di una candidatura successiva di Arianna Camporeale: «Io l’ho già detto».

Le cose, è evidente, sono andate in maniera diversa e la psicologa, ex Pd e ritenuta vicina politicamente a Filippo Caracciolo, ha guidato la fronda con successo, aprendo una campagna elettorale che si preannuncia scoppiettante, con altri consiglieri regionali del territorio (Ventola, Mennea, Tupputi) spettatori interessati.
La gestione degli affari correnti sarà intanto garantita dal viceprefetto Alberto Monno, 60 anni, nominato Commissario con decorrenza immediata dal prefetto Maurizio Valiante e insediatosi ieri pomeriggio per l’amministrazione provvisoria dell’ente.

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